<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796</id><updated>2011-10-10T17:22:32.582-07:00</updated><title type='text'>Giorni di ordinaria follia</title><subtitle type='html'>Per fuggire, ogni tanto, dalla troppa normalità. Per divertirci, magari. Per riflettere, per pensare. Ma anche no.

I racconti presenti in questo blog sono puro frutto d'invenzioni. Riferimenti a fatti o persone sono puramente casuali. Ma anche no.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>the-guardian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08844276698070463584</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-7131450829389105709</id><published>2009-07-16T08:03:00.000-07:00</published><updated>2009-07-16T08:04:08.528-07:00</updated><title type='text'>Prova</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif; font-size: 11px; white-space: pre; "&gt;ukgq5r2z8y&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-7131450829389105709?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/7131450829389105709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=7131450829389105709' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7131450829389105709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7131450829389105709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/07/prova.html' title='Prova'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-891973169430275827</id><published>2009-07-10T05:04:00.000-07:00</published><updated>2009-07-10T05:30:44.638-07:00</updated><title type='text'>Siamo spiacenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Incidente. Incidente d'auto. E' una cosa che se non provi non puoi capire; sì, vedi macchine accartocciate, macchine giù dai fossi, macchine accartocciate in tv, macchine sopra i carroattrezzi, ma non puoi realmente immaginare cos'è un incidente d'auto. Ecco, io sono qui, con la mia Alfa ridotta a una Smart. Si è fusa assieme all'Audi che veniva dal senso opposto: scambio inter-culturale. Credo che la cosa dura che mi schiaccia il petto sia il volante ma faccio fatica a muovermi ed è buio, perciò tengo buona questa ipotesi e non controllo. Ho la faccia umida e calda... sangue, no? Dall'altra parte c'è il totale silenzio: l'altro autista o è messo come me - e si interroga se quello che gli sta spezzando le costole è il volante - o è svenuto o è morto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque: siamo in una stradina di campagna. Le possibilità che qualcuno ci trovi sono basse, molto basse. L'ora è quel che è, non ci sono case vicine che possano aver sentito il botto. Insomma, siamo fottuti. No. Ricordo che avevo il cellulare sul sedile del passeggero. Sarà caduto sul tappetino, no?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allungo un braccio e mi fa un male cane ma non importa. Tasto un pò in giro e infine - fortuna sfacciata - lo trovo. Bene, chiamiamo qualcuno. Chiamiamo un'ambulanza, sì, è il mezzo più adeguato. Serviranno anche i vigili del fuoco per tagliare le lamiere che ci tengono inscatolati peggio delle sardine, ma a quello ci penseranno quelli dell'ambulanza che, certo, chiameranno anche i carabinieri. La colpa è dello stronzo qui con l'Audi, agente... come dice? E' deceduto? Beh, mi spiace, ma è uno stronzo lo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiamo e li informo che ho avuto un incontro ravvicinato con una mandria di centocinquanta, duecento cavalli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi provo a chiamare un'altra persona. E' una persona molto importante per me. Ora chiamatemi sentimentale, idiota, quel che volete, ma sapete com'è: mi sento bene, non ho neanche tanto dolore, e forse questo è un male. Sulla faccia c'è sangue, e forse anche sui pantaloni. O forse me la sono fatta addosso e basta. Ma sempre meglio pensare al peggio, in questi casi. Ecco, metti il caso che sto morendo dissanguato; metti il caso che l'ambulanza non arrivi in tempo; metti il caso che arrivi ma crepo mentre mi portano all'ospedale; insomma, non si può mai sapere. Meglio fare questa telefonata. Se esiste un'aldilà non voglio passare tutta l'eternità col rimpianto per non averla salutata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cerco il numero sulla rubrica, clicco e parte la chiamata. Stop. No, mi dicono, non posso chiamare? Come? Ah sì, sono senza soldi. Il messaggino che arriva subito dopo me lo spiega molto bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vabbé, esiste l'SOS Ricarica. Si chiama così per qualche motivo, no? Chiamo. La suadente voce preregistrata mi espone vari numerini da cliccare e io procedo sempre per l'SOS. No, non sono interessato a questa promozione. No, un'altra volta, grazie. Arrivo al clic fatidico e mi si dice: attenda in linea. Ok, non ho fretta. Credo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Siamo spiacenti, ma per accedere al servizio SOS Ricarica è necessario avere almeno 50 punti Vodafone One.*&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La voce meccanica e gentile riattacca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cazzo, penso. Li ho spesi la settimana scorsa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;* fatto vero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-891973169430275827?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/891973169430275827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=891973169430275827' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/891973169430275827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/891973169430275827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/07/siamo-spiacenti.html' title='Siamo spiacenti'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-2768211672237335111</id><published>2009-07-09T11:05:00.000-07:00</published><updated>2009-07-09T11:47:52.252-07:00</updated><title type='text'>40 euro per niente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:courier new;font-size:130%;"  &gt;VM18&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Storia politico/economica ambientata&lt;br /&gt;in una possibile Italia post-futuristica?&lt;br /&gt;Forse si, Forse... &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;ni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo di mezz'età, una sera, decide di sperperare un po di denaro sulla statale 11.&lt;br /&gt;Percorre tutta la statale poi, dopo aver osservato attentamente tutte le prostitute appostate, accosta accanto a quella che gli piaceva di più&lt;br /&gt;Lui: «Buonasera»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lei: &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;«Ciao»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; fa la donna leccandosi le labbra&lt;br /&gt;«ehm... quanto vuole?» chiede lui un po imbarazzato (è la prima volta per lui)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«per tutta la notte o per una pompa? »&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; &lt;/span&gt;(la millesima per lei)&lt;br /&gt;«p-p-per un pompino»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«Auto o appartamento?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Auto?»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«40 sacchi»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al che lui gli fa cenno di salire.&lt;br /&gt;Lei sale e gli indica la strada per un luogo appartato, lontano da occhi indiscreti, per poter fare il suo "lavoro".&lt;br /&gt;(durante il viaggio Lui è un po impacciato perchè Lei lo tocca e si truscia su di lui eccitandolo)&lt;br /&gt;Arrivati a destinazione spegne l'auto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«Devi prima pagarmi»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Oh, giusto»&lt;br /&gt;imbarazzato prende il portafogli e le porge 2 banconote da venti euro&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«no, no, forse non ha capito, fanno 40 sacchi per una pompa»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«eh...! 40 euro» e porge le banconote&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«no, 40 sacchi... 40 sacchi di farina... non li ha...?»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lui la guarda alibito, con i soldi inmano, senza saper più che dire&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«...guardi. Se non li ha e mi ha fatto venire fin qui per un servizio a gratis se lo può scordare.»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; &lt;/span&gt;lei era un po stizzita&lt;br /&gt;«Ma... Ma... Ma» e porge i 40 euro&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«OK, senta, se no ha 40 sacchi di farina vanno bene anche 10 casse di mele oppure 35 litri di latte...»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Ma... Ma... i 40 euro non vanno bene? Guardi che non sono falsi»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«non mi interessa che siano falsi o no. Non mi dica che non ha nemmeno 33 sacchi di frumento»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«N-no, non ce li ho... Ho solo 40 euro, perchè non li accetta?» insisteva&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;«e cosa vuole che me ne faccia degli euro? Non mi ci compro neppure da mangiare»&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-2768211672237335111?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/2768211672237335111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=2768211672237335111' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2768211672237335111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2768211672237335111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/07/40-euro-per-niente.html' title='40 euro per niente'/><author><name>the-guardian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08844276698070463584</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5040335004752496487</id><published>2009-06-05T09:02:00.000-07:00</published><updated>2009-06-05T10:07:32.063-07:00</updated><title type='text'>La stampa della (dis)informazione</title><content type='html'>piccola premessa: tutto quanto segue è un piccolo sfogo quotidiano a cui potete tranquillamente rimanere indifferenti.&lt;br /&gt;Buona lettura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sepolto sotto un mucchio di fatti che mi lasciano indifferente.&lt;br /&gt;Oggi è scoppiato il reparto di una fabbrica chimica a pochi chilometri da dove abito.  Ancora non trovo notizie esaurienti in rete (un microscopico articoletto che ne accenna il fatto), sarà perchè sono passate solo poche ore, sarà perchè non è morto nessuno... (2 feriti in modo non grave, evacuata la zona circostante alla fabbrica, circa 200 m. Sarà che non è un virus letale, sarà che non c'erano di mezzo i colossi mondiali della chimica-farmaceutica pronti con un "miracoloso" vaccino &lt;u&gt;appena&lt;/u&gt; scoperto. Come è successo qualche tempo fa, quando saltò fuori dal messico l'influenza aviaria. Un uccellino mi ha detto: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lo sai il giorno prima che i (tele)giornali dessero notizia dell'epidemia due multinazionali della farmaceutica hanno firmato un accordo di svariati milioni di euro per assicurarsi l'esclusiva sulla produzione di un fantomatico vaccino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al chè mi sono chiesto quanto si divertissero e ne godessero i magnati a tenere in pugno le redini del mondo.&lt;br /&gt;Il giorno dopo già mi sono dimenticato di tutto questo.&lt;br /&gt;Le notizie sono inutili al giogno d'oggi.&lt;br /&gt;Siamo tutti talmente abituati alle disgrazie del mondo che quando scoppia la casa di fianco alla nostraci preoccupiamo che i detriti non abbiano graffiatto la carrozzedria della nostra auto parcheggiata li fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non Guardo più&lt;/span&gt; la tv, non seguo la radio e il giornale lo compero solamente per vedere le date dei concerti. Spulcio qualche notizia su giornali vecchi di qualche giorno, abbandonati sul tavolo dello spogliatoio del reparto dove lavoro da qualche buon anima che non li vuole buttare, mi sento un barbone che raccoglie vecchie pagine ai giardini pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'italia trema&lt;/span&gt;, morti e feriti, sfollati e disperazione.&lt;br /&gt;Ora non trema più, non si sa più nulla...&lt;br /&gt;sono io il disinformato della stampa o è la stampa della disinformazione?&lt;br /&gt;mi perdo in un delirio di niente.&lt;br /&gt;Tanto, a che serve sapere? a che serve aggiornarsi, studiare, informarsi...&lt;br /&gt;che io sappia oppure no devo comunque andare a fare un lavoro di ripiego (e per fortuna che io lavoro), affrontare gli stessi problemi di sempre, sognare ad occhi aperti per sempre.&lt;br /&gt;Poi apri gli occhi per cinque minuti per scoprire che un diploma (sudato dopo 5 anni di scuola a 40Km da casa, ore di autobus, camminate chilometriche) non vale più di una foglia secca in decomposizione.&lt;br /&gt;Scoprire che una laurea di oggi a stento equivale ad un diploma di tre o quattro anni fa...&lt;br /&gt;ma allora a che serve studiare? Potevo iniziare lo steso lavoro molto tempo prima, anche senza un diploma.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimissimo sfogo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La crisi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;C'è la crisi mondiale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(per fortuna che l'ho scansata in tempo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vai in gelateria il mercoledì e non trovi posto a sedere perchè è tutto pieno.&lt;br /&gt;C'è crisi.&lt;br /&gt;Vai in pizzeria,  devi attendere che si liberi un tavolo prima di poter sederti.&lt;br /&gt;C'è crisi.&lt;br /&gt;Le aziende chiudono, molte persone in fila per la disoccupazione.&lt;br /&gt;C'è crisi.&lt;br /&gt;Vai in concessionaria, devi tornare il giorno dopo perchè sono indaffaratissimi.&lt;br /&gt;C'è crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sa che se c'è qualcuno che è in crisi quello sono io.&lt;br /&gt;_______________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;Sono un sordo-cieco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt; Sono l'urlatore senza-senso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt; prostratevi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;Sono un mostro di indifferenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;Sono la regina dell'egoismo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;prostratevi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;Sono un drogato d'illusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;Sono la puttana del sogno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:webdings;" &gt;prostratevi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5040335004752496487?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5040335004752496487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5040335004752496487' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5040335004752496487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5040335004752496487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/06/la-stampa-della-disinformazione.html' title='La stampa della (dis)informazione'/><author><name>the-guardian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08844276698070463584</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-3430594616975005481</id><published>2009-05-15T02:43:00.000-07:00</published><updated>2009-05-15T03:02:24.403-07:00</updated><title type='text'>Tempi duri per la Terra dei Cachi</title><content type='html'>Erano tempi duri per la Terra dei Cachi. Il Paese era nel bel mezzo di una guerra civile, diviso, frammentato, spezzettato in tanti piccoli staterelli. La gente aveva paura, tanta paura. In alcuni posti si combatteva con le armi, in altri solo con le parole. Alcuni sostenevano che feriva più il fucile, altri che feriva più la tv. Il popolo della Terra dei Cachi, represso e costretto a sopravvivere nelle maniere più degradanti, contava di fuggire. Non c'era più lavoro, per i più fortunati; non c'era più la possibilità di scendere in strada senza il rischio di beccarsi una pallottola, per i più sfortunati. I capi, i cosiddetti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caconi&lt;/span&gt;, erano rintanati nei loro rifugi di fortuna. Alcuni, si vociferava, erano riusciti a fuggire evitando i linciaggi. Altri ancora avevano invece acquisito più potere. La guerra, tuttavia, si spandeva senza freni in tutto il territorio, ed erano in molti a desiderare di evitarla. Ma come potevano farlo? Le alternative finora erano state di combattere a fianco del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cacone Maximo&lt;/span&gt;, oppure contro di lui. Chi voleva fuggire poteva farlo per terra o per mare. Ma dove andare?&lt;br /&gt;La Terra dei Cachi era un posto pieno di tanta gente diversa, e purtroppo alcuni di questi si erano macchiati in passato di crimini e scelleratezze innominabili. Alcuni perché orgogliosi delle loro idee, altri orgogliosi dei loro soldi. Fatto sta che, sebbene non tutti fossero come costoro (anzi, molti erano brava gente), il mondo vedeva gli abitanti della Terra dei Cachi come creature terribili, pericolose, evitabili nel migliore dei casi, annientabili nei peggiori. Il resto del mondo stava infatti decidendo cosa fosse meglio fare della Terra dei Cachi: conquistarsela e dividersela? Liberarla, indebitandola di tale favore? Era un grosso dilemma, anche perché i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Caconi&lt;/span&gt; erano molto ricchi e potevano comunque far comodo. Ma intanto che decidevano non potevano restarsene con le mani in mano. La situazione andava tenuta sotto controllo: gli abitanti della Terra dei Cachi andavano tenuti lì dov'erano - in quanto pericolosi, sporchi e malvagi - e non potevano permettersi di lasciarli emigrare.&lt;br /&gt;E fu così che le frontiere vennero chiuse, e i barconi carichi di abitanti della Terra dei Cachi dovettero fare dietro-front dinanzi alle leggi di tutti i Paesi del mondo, che andavano sotto il nome di Decreti Sicurezza. Sicurezza dagli abitanti della Terra dei Cachi, troppo cattivi e diversi, e quindi rischiosi, per venir ammessi in altre terre.&lt;br /&gt;Insomma, dicevo: tempi duri per la Terra dei Cachi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-3430594616975005481?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/3430594616975005481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=3430594616975005481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3430594616975005481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3430594616975005481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/05/tempi-duri-per-la-terra-dei-cachi.html' title='Tempi duri per la Terra dei Cachi'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5289260665571663594</id><published>2009-05-12T04:52:00.001-07:00</published><updated>2009-05-12T06:16:59.433-07:00</updated><title type='text'>Papipappone</title><content type='html'>Silvano (ovvero Silvio-nano, ma per non far capire che parliamo di lui lo chiameremo così) era un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papipappone&lt;/span&gt;. I &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papipappone &lt;/span&gt;sono una specie idrofoba di tacchini col grugno che amano tubare attorno alle gallinelle e portano loro in dono, derubando le gazze ladre, gioielli d'ogni tipo. In realtà, un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papipappone &lt;/span&gt;è il risultato di un'evoluzione sfortunata: nasce vecchio, ed è pieno di malattie.&lt;br /&gt;Parla a vanvera, e ogni suo discorso ha finalità riproduttive. Non sa muoversi da solo, a causa di gambe troppo corte e di un pelo folto e unto sul capo, e quindi dev'essere manovrato.&lt;br /&gt;Infatti, si crede che i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papipappone &lt;/span&gt;siano circondati da una serie di parassiti che in simbiosi lo difendono, lo puliscono, lo muovono, lo fanno giocare... e lo fanno anche ragionare: spesso infatti molti suoi sproloqui vengono smentiti nei giorni successivi. Egli vive secondo un basilare e primordiale istinto di sopravvivenza, e sta ai simbionti che vivono con lui rimediare ai suoi comportamenti privi di intelletto.&lt;br /&gt;Un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papipappone &lt;/span&gt;è molto più di un pavone: ostenta la sua "bellezza" con feroce prepotenza, intimorendo i suoi avversari: che sia per il dominio del suo territorio (che egli marca regolarmente di giorno in giorno grazie ai feromoni Fedina, Vespone, Giordanino, Belpietrisco, Ricotta, Mimone, Faccilpiacere e Filtri), o per la priorità sulla preda catturata (che spartisce con la marmotta azzannatrice &lt;span style="font-style: italic;"&gt;utris dellutris&lt;/span&gt;) e i cui avanzi lascia poi ai suoi cuccioli (naturali o adottivi) da lui sapientemente battezzati: Dalemo, Fascino, Ruttello, Bussi, Calderrosto, Borgotrapezio, Gheduino, Gaspare, Boccolino, Mastellinopanevino, Bonoadareaiuti, Chicchiricchitto, Velcroni e Franziskinir. Questi e molti altri, poiché dati i successi riproduttivi del famigerato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papipappone&lt;/span&gt;, è evidente che dal suo harem spuntano e spunteranno fuori molti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;papini&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Quest'analisi è breve e poco dettagliata, a causa dei pochi dati in possesso su questa creatura, riluttante a osservazioni ed esperimenti: Silvano, infatti, come alcuni della sua specie, predilige vivere fuori da occhi indiscreti, snobbando i suoi predatori, e tutte le sue prede (catturate o rubate da altri animali) preferisce sotterrarle cosicché nessuno le scovi ed egli possa consumarle poco a poco senza che nessuno se ne accorga o gliele freghi.&lt;br /&gt;Questo, c'è da dirlo, spesso lascia a bocca asciutta molti dei suoi cuccioli (quelli adottivi, per lo più) che guaiscono e si arrabbiano. Ma lui che ha grandi orecchie da mercante si gira dall'altra parte - il movimento gli fa partire un peto che spettina i cuccioli e li lascia inebetiti - e continua a masticare allegramente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5289260665571663594?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5289260665571663594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5289260665571663594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5289260665571663594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5289260665571663594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/05/papipappone.html' title='Papipappone'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1656242187676981441</id><published>2009-03-31T08:07:00.001-07:00</published><updated>2009-04-07T07:18:01.646-07:00</updated><title type='text'>Spengo la tv (ia-ia-oh)</title><content type='html'>&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Accendo la tv, rabbrividisco e la spengo.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Alcune ora dopo la riaccendo, dimentico dell'errore o forse speranzoso. Inutile, rabbrividisco di nuovo. Cambio canale, allora; per così dire, ritento. Ma che ci volete fare, facce come quella di Enrico Papi non hanno senso.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;La vecchia fattoria ia-ia-oh è passata di moda, ora le fattorie hanno solo animali a due gambe. Poveri animali – quelli veri, intendo – che si vedono espropriare il loro ruolo da animali che gli animali non li sanno fare. Lo zio Tobia ora si chiama zio Maria, in arte De Filippi. No, aspetta, si chiama zia Simona, in arte sVentura. No, sbaglio ancora, si chiama zia Paola Peg Perego. Beh, in fondo si assomigliano, scusatemi la confusione.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Spengo la tv, dicevo. La spengo e rimango a pensare col telecomando in mano. Forse ho un po' la stessa faccia di Isaac Newton quando aveva la mela in mano: era meditabondo, prima di avere quella strana idea della gravità. Io invece rimango meditabondo, e non ho idee, penso solo alla gravità della situazione. C'è silenzio, infine. Guarderei un film, ma ho osato troppo. L'ho accesa, anche se per pochi secondi di rischioso zapping, e ormai il virus mi ha colpito. Sento il mio cervello che si mette da parte, dice “lascia stare, amico, io vado a farmi un paio di bicchieri”. Ed eccolo là, steso sul bancone con un po' più di due bicchieri. D'altronde, che potevo pretendere, c'è un limite a tutto e anche i più forti si lasciano abbattere. Lo capisco, il mio cervello c'ha provato, ancora una volta, a trovare un senso in quella scatola piena di Mulini Bianchi e tette assortite. Gli Uomini della Farina fanno panini alla cocaina, il robot Emiglio sparge petali di rosa sotto i tacchi del Grande Puffo e intanto centinaia migliaia di rumeni si ritrovano affetti da un'epidemia, la stuprosi fulminante (e intanto tutti sbavano legittimamente sui seni generosi delle colleghe del puffo Chiambretto). Si sa, i puffi son così.&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm"&gt;Così rifletto, telecomando alla mano, e intanto la tv mi guarda, provando un brivido all'altezza della presa scart  perché sa bene che domani la riaccenderò, ingenuamente sperando.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1656242187676981441?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1656242187676981441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1656242187676981441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1656242187676981441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1656242187676981441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2009/03/spengo-la-tv-ia-ia-oh.html' title='Spengo la tv (ia-ia-oh)'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-6292827114149562184</id><published>2008-12-15T15:25:00.000-08:00</published><updated>2008-12-15T17:30:35.161-08:00</updated><title type='text'>Ebbene l'attesa è finita (Dedicato alla vita di tutti giorni)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi sembra impossibile dopo mille ere geologiche di ritrovarmi ancora qui come nulla fosse, come se fossero passati pochi giorni o pochi anni o poche tristi e felici settimane trascorse a combattere furiosamente per sconfiggere ogni mostruoso giorno che mi si parava davanti, come se fossi un cavaliere medievale che combatte con la lancia spezzata contro il più temibile dei draghi; un guerriero vichingo intento a distruggere il nemico più pericoloso sperando di avere buon esito nel combattimento o cadere per raggiungere il valhalla in cui siedono gli antenati guerrieri a bere nettare divino, accompagnati dai flauti delle valchirie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sempre avanti, colpo su colpo, giorno dopo giorno, a mazzate e colpi di asce bipenne e parate con enormi scudi e rovinose cadute sotto i colpi schiaccianti del nemico tempo. E voi qui, sempre qui davanti a questo schermo ad aspettarmi, fedeli come il cane Argo, vigili come la bella addormentata nel bosco a vegliare questa lunga pausa, questo triste periodo che precede questo mio nuovo post. Ebbene l'attesa è finita e le vostre veglie sono ricompensate con questo mio breve ma intenso intervento che probabilmente è pieno di errori di ortografia (molte virgole probabilmente mancano e alcune non dovrebbero esserci).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per lo meno torno a scrivere dopo molto tempo e questo mi da sollievo, più che delle mazzate che ho preso sull'elmo e sullo scudo e tutte le volte che il peso dei colpi del giorno trascorso mi accucciavano per terra e mi sbucciavo le ginocchia, il mio sangue si mescolava alla polvere e le pellicine mi facevano un male cane; un dolore lancinante che mi ricordava di essere vivo, di essere nato per combattere il tempo, di divenire un'eroe immortale come il bianconiglio, sicuro delle mie azioni come il famosissimo principe azzurro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ora lasciatemi riposare che sono molto stanco dopo queste continue battaglie e domani devo alzarmi presto per tornare a buttarmi nella mischia perché il nemico mi ha dato una tregua per questa notte soltanto, come fosse un premio, il riposo di una notte dopo un leale duello millenario su di un fronte inamovibile, schiacciati l'uno contro l'altro dal fragore delle sole nostre armi, sepolti dai nostri invincibili colpi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-6292827114149562184?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/6292827114149562184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=6292827114149562184' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/6292827114149562184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/6292827114149562184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/12/ebbene-lattesa-finita.html' title='Ebbene l&apos;attesa è finita (Dedicato alla vita di tutti giorni)'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-2179478763422119150</id><published>2008-06-12T05:25:00.000-07:00</published><updated>2008-06-12T05:56:45.110-07:00</updated><title type='text'>Il Processo</title><content type='html'>&lt;div&gt;Per capire al meglio il contenuto di questo post, consiglio di leggere Il Processo, di Joseph Kafka.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-----------------------------------------------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il signor K. è stanco stasera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ha tante cose da fare, purtroppo, non può riposare. Non appena si incammina verso quella stanza tenebrosa che gli altri chiamano "Stanza del pc", gli viene un sussulto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una luce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una luce elettronica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pullulano echeggiano piccoli suoni da quell'angolo tetro: il suo computer è già acceso, e il signor K. è seriamente preoccupato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Si è preparato, sapeva che lo avrei usato stasera...!", spaventato prende il fucile, chiude la catenella della porta d'ingresso e piomba sullo schermo del catorcio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sul prato dello sfondo del suo Windows è comparsa una scritta, stampata come se il grano fosse stato tagliato: "Bentornato."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una nuvoletta in alto a destra ha preso la strana forma di "usami" o "ucciditi", non riesce a capire bene. Il signor K. è sconfortato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora ha da fare i conti con un sistema operativo che lo odia e farà di tutto per sfinirlo prima che vada a letto a morire in pace. Il signor K. inizia a lavorare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Clicca due volte sull'icona color blu del mare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(ah mare ah infinito e possibilità e possibilità di fare cose senza)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Microsoft Word 2002 Power Edition Service Pack 2 Upgraded System Cell Professional.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Error 404. Mio Dio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dagli occhi stanchi del signor K. scende una lacrima sincera, capisce che quella sera sarà la sua ultima sera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una miriade di errori balzano allo schermo, tenta di fermarli con il mouse ma sono più forti e veloci di lui, il mouse scatta a destra e a manca, nel frattempo la mano sinistra chiama il 911.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma per il signor K., che voleva scrivere quell'articolo di giornale per il suo capo domani&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(il suo capo ah si lui si che ha un bel mac)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Non pensarlo!", esclama. Troppo tardi. Il computer ha avvertito il pensiero nella sua mente e adesso dovrà vendicarsi con amara crudeltà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel frattempo sembra che i messaggi di errore fatale siano finiti; il signor K. li sta schiacciando via come si schiacciano tante formiche giganti su un tentato pik-nic.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si apre la schermata bianca del foglio di Word, K. sfiora l'idea di un sorriso. Inizia a scrivere sulla vecchia tastiera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proprio in quel momento compare in basso a destra un piccolo pop-up dalle dimensioni di un fogliettino di carta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Recita: "Il tuo computer potrebbe essere sottoposto a dei rischi. Desideri formattarlo."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sotto un pulsante Ok. E nient'altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il signor K. è stranito, ora da più attenzione a quell'apparentemente innoquo messaggio. Nota con allarmante disagio che non c'è alcun punto di domanda. Quella era un'affermazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Clicca pesantemente su Ok, pensando che sia un avvertimento o uno scherzo per aver pensato solo per un istante alla mela bianca e cristallina dell'Apple, ma invece scopre l'orrore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Sono cazzi." recita un secondo pop-up, e scompare con quel sonoro Flop! ancora apparentemente delicato e innoquo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il computer inizia a riavviarsi. Succede tutto troppo in fretta e il signor K. inizia a piangere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Accetta la sua triste realtà, si alza dalla sedia e si dirige verso il letto. Prende la sua Desert Eagle calibro 42 e mira la tempia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel frattempo compare la schermata nera malvagia del riavvio del Windows XP, e sotto, proprio sotto quella scritta, non c'è più stampato "Home Edition", ma "Cazzi amari".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il signor K. scopre che il logo del suo nemico è diventato una bandiera dei pirati. Toglie la sicura dalla pistola. Il click echeggia nella stanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre sullo schermo compaiono le prime righe: "Formattazione in corso barra stiamo ponendo fine alle sue sofferenze barra il suo hard disk sta per essere annientato barra attendere prego, il signor K. gira lo sguardo verso la finestra del vicino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' lì, sorridente, che guarda delle foto di famiglia con il suo Mac. Ha uno schermo bellissimo, pensa K. Non ho mai visto uno schermo così bello. Non ha più paura ormai del suo pc, e il pc stesso non si interessa più di spaventarlo. Entrambi sono alla fine. Insieme.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il suo vicino clicca con il mouse sull'icona luccicante di un programma per creare razzi nucleari NASA ad alto potenziamento psicocinetico, e cosa accade? Si apre subito! Senza attese deliranti o folli messaggi di errore improvvisati. Il suo vicino sorride.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E il signor K. lascia quel mondo premendo sul grilletto, ricordanto per l'ultimo istante della sua vita quel sorriso da tempo desiderato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo qualche istante, il sangue raggiunge il tappettino del pc, imbrattandolo di un rosso amaranto. Sullo schermo del pc, compare una casellina malefica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Era uno scherzo, ovviamente."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che successe dopo fu indescrivibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riapparve Microsoft Word 2002 Power Edition Service Pack 2 Upgraded System Cell Professional, riapparve il foglio mezzo bianco che il signor K. stava scrivendo, e un messaggino finale, che rimarrà su quello schermo per altri diciotto anni prima che la polizia lo trovi accanto al cadavere del signor K.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Recitava:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il file non è stato salvato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di chiudere,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;salvare i cambiamenti correnti?"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-2179478763422119150?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/2179478763422119150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=2179478763422119150' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2179478763422119150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2179478763422119150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/06/il-processo.html' title='Il Processo'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-3217804744905224764</id><published>2008-06-03T02:11:00.000-07:00</published><updated>2008-06-03T06:38:17.864-07:00</updated><title type='text'>Per fortuna i rotoloni non finiscono mai.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Follia. Delirio collettivo. Nell'aria - inutile negarlo - c'è una crisi generale dell'intestino crasso, un'epidemia di diarrea. Stanno tutti a correr dietro ai Rotoloni Regina che, per fortuna, non finiscono mai, altrimenti quelli che rimangono senza dovrebbero pulirsi il sedere con le foglie di fico. Se cerchiamo di risalire alla fonte di questa evacuazione incontrollata, probabilmente il responsabile principale è il Sig. Bifidus. Questo sedicente folletto ama sguazzare negli yogurt, e come il Diavolo riesce a comprarci l'anima in cambio dei suoi servizi intestinali (almeno Faust l'aveva data per la conoscenza, se non altro). Bifidus è forse il più terribile tra i Signori dell'Inferno. Perfino Dante lo incontrò nel suo viaggio, ma si dice che ne fu talmente terrorizzato da strappare le pagine della Commedia in cui aveva narrato il loro incontro. Alcune malelingue dicono che abbia dovuto ricorrere a quelle pagine perché non aveva più carta igienica, e tutti sappiamo quanto Bifidus sia bravo a porre il suo regime sulle nostre delicate viscere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come se non bastasse, ci si mette la seducente incantatrice Vitasnella. Vitasnella era un tempo una strega di grande potere, e riuscì a sfuggire all'Inquisizione regalando ai preti fialette di acquasanta. Scoprì allora la sua vera vocazione e decise di rintanarsi tra i suoi alambicchi e pentoloni per creare la pozione del secolo: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;l'acqua che elimina l'acqua&lt;/span&gt;. Evidentemente non conosceva il famoso detto "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", oppure, date le sue conoscenze in alchimia, è stata in grado di infrangere tale legge. Fatto sta che c'è riuscita. Le conseguenze si sono rivelate disastrose: si è osservato che chiunque beva una bottiglietta creata dalla strega Vitasnella si prosciughi in istante: l'acqua contenuta è capace di eliminare l'acqua presente nel corpo di chi beve. Dato che siamo fatti per il 75% d'acqua, è un bel problema. Si dice poi che le disgrazie non vengono mai da sole, ed infatti i grandi consumatori dell'elisir della strega Vitasnella solitamente sono assuefatti dai pasticcini del dimagrimento, dalle gallette super-nutrienti (il segreto della ricetta è stata rubata agli elfi della Terra di Mezzo, che sono tuttora molto infuriati) e dai biscotti della felicità creati dallo gnomo Kelloggs. Mangiando tutta questa roba, che è secca e porosa, si provoca un'ulteriore prosciugamento del corpo, infatti i biscotti e i pasticcini divorano l'acqua Vitasnella (l'unica rimasta dopo che questa ha eliminato l'altra) come spugne.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E cosa resta allora? L'intestino è scombussolato e la gente deve andare al bagno continuamente: ma per fortuna ci sono i rotoloni infiniti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi, vedendola da un punto di vista di semplice imbarazzo, immaginate gli odori che riempiono l'aria con tutta questa gente sofferente ed evacuante. Ma per fortuna, come ci insegna Mamma Giraffa, ci sono i profumi apposta. Mamma Giraffa è una grande signora, gentile e premurosa, soprattutto con i Figli Cinghialetti. Come possa una giraffa partorire cinghiali è un mistero che né il demone Bifidus né la strega Vitasnella né lo gnomo Kelloggs conoscono, e gli scienziati stanno invano facendo ricerche sul caso. Forse si tratta di mutazioni genetiche dovute a una prolungata esposizione a quelle fragranze per la casa, ma non ci sono prove a riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-3217804744905224764?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/3217804744905224764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=3217804744905224764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3217804744905224764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3217804744905224764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/06/per-fortuna-i-rotoloni-non-finiscono.html' title='Per fortuna i rotoloni non finiscono mai.'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-4151035520692885738</id><published>2008-05-08T00:29:00.000-07:00</published><updated>2008-05-08T00:49:28.353-07:00</updated><title type='text'>La Confessione Di Silvio Berlusconi</title><content type='html'>Ok, non me la sono inventata io, me l'ha passata un mio amico. Ok, Berlusconi non è un personaggio inventato ma realmente esistente, cosa che è in contrasto con lo spirito immaginifico di questo blog, ma chi non vorrebbe al giorno d'oggi credere che si tratti di un brutto sogno invece di accendere ogni volta la tv e constatare che è reale? Quindi per un attimo ridiamocela, tutti assieme (senza dimenticare che, pur trattandosi di una storiella, una barzelletta, i fatti - purtroppo - sono accaduti realmente).&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parroco: 'Certo figliolo, qual è il tuo nome?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, padre.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vescovo: 'Certo, come ti chiami?' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi va' dal Papa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Papa: 'Certamente, figliolo. Come ti chiami?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Signore, voglio confessarmi.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'L'ex amico di Craxi?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Ehm... sì, Signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza i dvd?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Sì, signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Berlusconi: 'Ringraziare??? E chi, Signore?'&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!'&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-4151035520692885738?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/4151035520692885738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=4151035520692885738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/4151035520692885738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/4151035520692885738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/05/la-confessione-di-silvio-berlusconi.html' title='La Confessione Di Silvio Berlusconi'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5263407480774720257</id><published>2008-04-21T05:20:00.000-07:00</published><updated>2008-04-21T05:57:09.541-07:00</updated><title type='text'>Conversazioni a quiz</title><content type='html'>I modi con cui si può rispondere ad una persona sono tantissimi, potenzialmente infiniti. Il bello che ognuno di essi modifica in maniera sempre diversa e sempre definitiva il dialogo con questa persona, come anche il rapporto che da questo nasce.&lt;div&gt;Proviamo a fare un esempio. Immaginate di trovarvi in treno, e di stare ascoltando della musica col vostro cellulare. Di fronte a voi si siede un ragazzo, e dalla tasca tira fuori un cellulare che, guarda caso, è uguale al vostro. Mettiamo che non ve ne freghi niente, che siete stanchi del viaggio su quella diligenza ante-Prima Guerra Mondiale e che ve ne state ad ammirare l'umido panorama di campi e alberi e campi e alberi e ancora campi fuori dal finestrino. Ma mettiamo che il ragazzo noti che il vostro cellulare è uguale al suo. Allora agitando appena la mano tenta di richiamare la vostra attenzione, e quando voi lo notate lui sorridente vi fa: "Ehi, abbiamo il cellulare uguale!"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A questo punto voi potete rispondere: A) Succede. B) E' vero! Caspita, che coincidenza! C) Non mi rompere i coglioni e fatti i cazzi tuoi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono diversi altri modi di rispondere, ma noi ne analizzeremo solo tre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora vedete che, a seconda di come avete risposto, la conversazione può prendere pieghe diverse. Se avete risposto A) o C) con buone probabilità la conversazione morirà sul nascere. Se avete risposto B) invece essa progredirà fino a che non arriverete alla vostra stazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Analizziamo caso per caso. Alla risposta B) arriva la replica del ragazzo che probabilmente vi dirà: "vero che è un bel cellulare?", alla quale voi ribatterete con: B1) Sì, ma è un pò lento. B2) E' bello, e la musica si sente bene. B3) Certo, ma ora non mi va di parlare di cellulari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se rispondete con B1) il ragazzo molto probabilmente non vi darà ragione (è troppo orgoglioso per ammettere che ci siano lati negativi; se rispondete con B2) la conversazione sarà sempre più affiatata, tanto che probabilmente vi dimenticherete della vostra stazione e vi troverete al capolinea senza esservene accorti; se rispondete con B3) nella speranza che anche il ragazzo sia stanco e desista dal suo intento di continuare a parlare, allora non avrete problemi a tornare a casa. Alla replica di B1) risponderete con B1X) dicendo che sì, in effetti ci sono altri cellulari molto più lenti, oppure con B1Y) Ora ti dimostro perché va lento, oppure con B1Z) Pensala come vuoi, ma questo cellulare è bello ma lento come una lumaca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla replica di B2 risponderete invece con B2X) Ci sono tante opzioni, è davvero versatile; con B2Y) Musica, sì... e vorrei ascoltarne un altro pò se non ti spiace; B2Z) La batteria durata tantissimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla replica di B3, se mai ce ne fosse una (probabilmente di insistenza da parte del ragazzo per continuare quella discussione), risponderete: B3X) Scusa, ora devo andare, questa è la mia fermata. B3Y) Alzate il volume nelle cuffie, e con una buona dose di discrezione, vi girate verso il finestrino, fingendo che quella discussione non sia mai iniziata. B3Z) Ehi, mi sembra che qualcuno ti abbia chiamato dall'altro scompartimento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Probabilmente ho fatto un pò di casino, ma il senso è quello e pur di tediarvi andrei avanti all'infinito. Non lo faccio solo perché mi stanno venendo le piaghe da decupito a forza di star seduto, e perché ho perso sensibilità alle dita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad ogni modo, non ha alcuna logica quello che ho scritto finora. La verità è che volevo fare un post per non lasciar passare troppo tempo dall'ultima volta che ho scritto un'altra cazzata come questa. Se state leggendo queste righe allora vuol dire che il mio intento super malvagio di annoiarvi con quel ragionamento contorto là sopra ha funzionato. E anche se non potete sentirmi, sappiate che sto ridendo, ridendo alla grande con una risata sadica e tremendamente malvagia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5263407480774720257?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5263407480774720257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5263407480774720257' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5263407480774720257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5263407480774720257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/04/conversazioni-quiz.html' title='Conversazioni a quiz'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-2859761801701481470</id><published>2008-04-09T06:31:00.000-07:00</published><updated>2008-04-09T06:36:56.071-07:00</updated><title type='text'>Apocalisse? No Grazie...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Cit&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"L'uomo non ha bisogno di dio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per scatenare l'inferno in terra"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-2859761801701481470?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/2859761801701481470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=2859761801701481470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2859761801701481470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2859761801701481470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/04/apocalisse-no-grazie.html' title='Apocalisse? No Grazie...'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5942742602673857572</id><published>2008-03-25T05:14:00.000-07:00</published><updated>2008-04-04T02:49:47.418-07:00</updated><title type='text'>Un pianeta al mercatino dell'usato</title><content type='html'>Non c'è niente da fare, amici. Da quando ci è possibile facciamo film sugli alieni, e soprattutto sugli alieni che tentano di conquistare la Terra. Non ho mai capito perché. E' un segreto desiderio di avere a che fare con esseri provenienti da altri mondi, o è forse - dato che nei film gli alieni perdono sempre, sono brutti e cattivi - un tentativo degli uomini di credersi forti di fronte a una minaccia sempre abbastanza lontana dalla realtà. Come un bulletto che, per credersi forte, prende a pugni il secchione con gli occhiali, magari magro e asmatico. O forse vogliamo fare questa guerra eterna con gli extraterrestri affinché un bel giorno non accada veramente che essi arrivino e ci conquistino sul serio? Forse tutti questi film sono fatti apposta per pubblicizzare il nostro pianeta. Forse ci vantiamo di avere un bellissimo pianeta dove tutti fanno a gara per averlo. Che presuntuosi che siamo.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'altro ieri mi è capitato di incontrare un alieno. Viaggiava su una decapottabile gialla, che aveva noleggiato dopo aver fuso il motore della propria navicella. Veniva, se ricordo bene, da un pianeta esterno al Sistema Solare, un pianeta grande e pieno di gente come lui. Gli ho chiesto perché è venuto nel nostro pianeta e se ce ne sono altri come lui da queste parti. Lui mi ha risposto che c'è capitato per sbaglio, che doveva passare oltre ma che la sua navicella venne trascinata giù insieme a uno dei nostri satelliti fuori uso. Mi ha detto quindi che era l'unico ad esser venuto da noi. Gli ho domandato allora se aveva intenzione di tornare nel proprio pianeta per dare ai suoi capi le informazioni preziose che aveva assunto sul nostro mondo, in modo che poi potessero conquistarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Vuoi scherzare?" mi ha risposto, con un pessimo accento italiano, "sono anni e anni che i miei capi vi osservano. All'inizio c'era qualche interesse, a dire il vero, ma man mano che vi siete avvicinati al nuovo millennio il nostro interesse è andato diminuendo. Insomma, diciamoci la verità, chi vorrebbe un pianeta come il vostro? Per carità, avete montagne bellissime, foreste infinite e laghi freddi e puri, avete animali bellissimi e opere architettoniche immortali. Ma tutto ciò ve lo state divorando giorno dopo giorno, e le risorse sono in via di esaurimento. Sarebbe un cattivo affare per noi conquistare il vostro pianeta, sarebbe più il lavoro da fare per ricostruire che non il vantaggio acquisito dalla conquista. E poi quanto dureremmo con le vostre risorse? Poco. E la nostra gente si ammalerebbe con tutto l'inquinamento che fate. Non ne vale la pena; nella galassia ci sono mondi più interessanti e meglio tenuti."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Capirete, sono rimasto abbastanza deluso. Il che è strano: come si fa a rimaner delusi sapendo che gli alieni non verranno mai a conquistarvi? E' una notizia bella, ti dà una forte garanzia di sopravvivenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Invece no, perché le parole dell'alieno mi hanno messo la tristezza nel cuore. Aveva offeso il nostro mondo e la nostra civiltà con quelle parole, ma l'aveva fatto dicendo la verità. Sapevo che gli alieni ci avrebbero lasciato in pace, ma tanto ci pensavamo noi stessi a conquistarci, schiavizzarci, sfruttarci e distruggerci. Noi eravamo al contempo razza inerme e razza conquistatrice, al contempo ci difendevamo e ci conquistavamo. Alla fine il nostro mondo sarebbe perito, era chiaro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'alieno mi ha visto triste e mi ha messo la sua mano tridattila sulla spalla. "Perché così triste, giovane umano?" mi ha chiesto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Eh, capirai. Quello che mi hai detto..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ma non sapevate di essere in queste condizioni?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ce ne stiamo rendendo conto ora, ma alcuni sono ciechi e sordi e continuano a fare del male incuranti di quello che sta accadendo al nostro mondo."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"E come mai?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il denaro, caro alieno, il denaro."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Ah già, voi avete il denaro. Ci siamo passati anche noi, ci passano tutti. Ma ora non più, ce ne siamo liberati."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Vi siete liberati del denaro?!" Ero incredulo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"No, ci siamo liberati dell'eccessivo attaccamento verso di esso."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"E come avete fatto?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Abbiamo fatto i soldi viventi. Queste monete sono intelligenti e rimangono nelle tasche solo di chi ne ha veramente necessità. I primi tempi era difficile e vedevi i soldi scorazzare dappertutto con la gente che gli correva dietro invano, ma poi abbiamo imparato."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Voi sì che siete bravi..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Forse ci arriverete anche voi."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il giorno dopo l'alieno se n'è andato. Aveva trovato modo di far riparare la navicella. Prima di partire mi ha offerto di andare con lui, e magari di portare qualche amico: c'era posto nella navicella. Ho rifiutato, d'altronde sono affezionato a questo mondo. Ho tante altre stupidaggini da raccontare, bellezze e orrori da vedere, persone e mostri da conoscere. Sarebbe ingiusto verso il mondo lasciarlo proprio ora che sta male.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5942742602673857572?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5942742602673857572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5942742602673857572' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5942742602673857572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5942742602673857572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/03/un-pianeta-al-mercatino-dellusato.html' title='Un pianeta al mercatino dell&apos;usato'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-855747410686703506</id><published>2008-03-08T01:56:00.000-08:00</published><updated>2008-03-08T02:32:25.531-08:00</updated><title type='text'>La storia sfinita</title><content type='html'>Cera una volta un bambino che a colazione mangiava sassi, a pranzo mangiava sassi, a cena mangiava sassi e non moriva mai.&lt;br /&gt;Questo bambino aveva una fantasia fuori del comune, riusciva a immaginare interi mondi, creava storie incredibili e viaggiava dentro la sua testa e i suoi pensieri più volte di quante non lo facesse nella realtà.&lt;br /&gt;Un giorno, mentre andava a scuola, venne preso di mira da alcuni bulli, che lo volevano infilare in un cassonetto ma lui più furbo che mai si nascose in una libreria, certo che i bulli non l'avrebbero inseguito fin li perchè respinti dalla nausea che i bulli provano quando si avvicinano alla cultura... e così fu, i bulli se ne andarono e lo lasciarono in pace per un pò.&lt;br /&gt;Si guardò intorno: osservò le migliaia di libri che lo circondavano e un vecchieto riverso su di una seggiola che teneva in grembo un libro...&lt;br /&gt;Il bambino si avvicinò al vecchio, che pareva stesse dormendo, ma scoprì che il vecchio era morto, era morto da molto tempo leggendo un libro e sgranocchiando sassi (lì vicino infatti c'era un sacchetto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Amica Stone"&lt;/span&gt; i noti sassi fritti che dentro ci trovi pure le sorpresine tipo gli anelli del potere o le collane di perline o quei cosini gelatinosi che quando li attacchi al soffitto devi usare una scopa per staccarli e la mamma vi sgrida perchè gli macchiate i muri).&lt;br /&gt;Il bimbo, incuriosito dal libro, lo staccò dalle mani raggrinzite del vecchio oramai mummificato e ne lesse il titolo...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"LA STORIA SFINITA"&lt;/span&gt; (nessuna cenno sull'autore)&lt;br /&gt;Lo aprì e vide che non vi era scritto nulla. Se lo infilò nello zaino e si diresse verso scuola sgranocchiando gli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Amica Stone"&lt;/span&gt; che erano avanzati al vecchio.&lt;br /&gt;Arrivato a scuola decise di marinarla che proprio non ne aveva voglia così decise di rifugiarsi nel suo mondo di fantasia per leggere il libro dallepagine bianche che aveva appena rubato a un vecchietto mummificato.&lt;br /&gt;Scoprì che era molto facile e scorrevole la lettura de "La Storia Sfinita" (e  delle sue pagine bianche)&lt;br /&gt;Lo finì in un batter d'occhio, ma quando chiuse il libro vide che le sue mani sembravano quelle di un vecchio, che faceva fatica a rialzarsi perchè gli dolevano le ossa... usò la sua immaginazione e creò uno specchio fatato per poter vedere i lineamenti del suo viso.&lt;br /&gt;Erano quelli di un vecchio, tutto curvo e dolorante, allora pianse perchè non aveva più i denti e non avrebbe più potuto sgranocchiare sassi e lo specchio fatato lo prendeva in giro, lo derideva e lo scherniva...&lt;br /&gt;allora il vecchio bambino preso dalla rabia e dalla disperazione scagliò il libro contro lo specchio fatato che andò in frantumi e mille schegge di vetro risplendettero sotto i raggi di quel sole di fantasia creando mille arcobaleni fantastici che i folleti non avevano abbastanza oro da seppellirci sotto (e si disperarono pure loro).&lt;br /&gt;Allora il vecchio bambino si sedette disperato sulla sedia e pianse, pianse per tantissimi giorni perchè aveva fame e non poteva mangiare i sassi così, nel suo mondo di fantasia si mise a fantasticare e piano piano spirò.&lt;br /&gt;Il vecchio bambino morì nel suo mondo immaginario sognando che forse sarebbe stato meglio essere un giovane vecchio pittosto che un vecchio bambino, almeno non avrebbe pianto e lo specchio non l'avrebbe deriso....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-855747410686703506?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/855747410686703506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=855747410686703506' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/855747410686703506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/855747410686703506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/03/la-storia-sfinita.html' title='La storia sfinita'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-3586065747839751350</id><published>2008-02-21T03:28:00.000-08:00</published><updated>2008-02-21T03:34:25.741-08:00</updated><title type='text'>Non mangiare il sasso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-"Lo sai che una volta un bambino ha mangiato un sasso?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;-"e poi...?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;-"e poi è morto..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-3586065747839751350?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/3586065747839751350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=3586065747839751350' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3586065747839751350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3586065747839751350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/02/non-mangiare-il-sasso.html' title='Non mangiare il sasso'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1088245176846139282</id><published>2008-02-12T06:43:00.000-08:00</published><updated>2008-02-12T07:12:03.463-08:00</updated><title type='text'>Storie di vite vissute (dal primo momento)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' incredibile come passi veloce il tempo. Non mi sembra neanche ieri che sono nato. Me lo ricordo come fosse oggi, anzi, come fosse &lt;span style="font-style: italic;"&gt;domani&lt;/span&gt;. Era una notte piovosa, ventosa e noiosa, i lupi ululavano e gli ubriachi cantavano. Li si sentiva starnazzare dalle osterie, quei beoni. Era una notte spaventosa, ma anche parecchio ansiosa, perché, dovete sapere, per i miei genitori era la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mia madre&lt;/span&gt; era alto, robusto, con virili baffi neri. Se ne stava nel salotto a fumare tre sigarette al colpo infilate nella pipa. Per accenderle utilizzava il mozzicone ancora acceso di un cubano. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mio padre&lt;/span&gt; invece era snella, bionda e molto graziosa. Era in camera da letto, assistita dal dottore e dalle due sorellastre (non erano cattive, solo un poco invidiose).&lt;br /&gt;Non ci volle molto per nascere, e la fatica la fecero più loro che io. A me dava solo fastidio. Ricordo che erano le tre, e che avevo fame. Ricordo anche che il dottore era spaventoso quasi più dei latrati degli ubriachi. (Perché poi mi sono inventato il particolare degli ubriachi nell'osteria? N. d. A.)&lt;br /&gt;Ad ogni modo nacqui, nonostante tutte le proteste. Già le sorellastre zitelle mi coccolavano e si complimentavano della mia paffuta bellezza. Mi parlavano con la confidenza che si dà a un mentecatto o a un barboncino. Ma vi sembra il caso?&lt;br /&gt;Fossi stato in grado di risponderle a tono con tutti quei "cucci cucci" e "è tutto suo papà" e "è un amore". Ne avevo già le scatole piene: volevo la mamma, volevo il portafogli del papà e le mance dei nonni. E magari una bella fidanzata, un lavoro sicuro e tanti amici. No, per quello ci voleva tempo, dicevano: l'interesse per l'altro sesso sarebbe arrivato come un treno dopo diversi anni, dicevano gli esperti e non sempre questo voleva dire che l'altro sesso ne avesse per me (anche questo dicono gli esperti).  Il lavoro avrei fatto tempo a stancarmene, quindi tanto valeva iniziare tardi. Per gli amici avrei prima dovuto esser stanco di stare chiuso in casa dalla mattina alla sera.&lt;br /&gt;Sia chiaro, cari lettori (ah, state leggendo, è così? Ma non vi vergognate? Leggere ancora alla vostra età!) che non mi dispiaceva la vita che mi veniva offerta. Solo che mi stava un pò stretta. Almeno quanto il pannolino che mi mise la prima sorellastra, quella più invidiosa. Avevo bisogno di qualcosa di più, avevo grandi progetti e una voglia di evadere dalla monotonia della vita che neanche riuscite ad immaginarvi. Sciocchezze, direte, tutti hanno progetti simili per la propria vita. Beh, io li avevo avuti già vedendo la faccia del dottore, se questa non è una bella differenza non saprei cosa dire. E neanche il dottore, se leggesse queste righe.&lt;br /&gt;E credete che sia riuscito a realizzare i miei sogni, a evadere e a fare i miei progetti? Ci credete davvero?&lt;br /&gt;Meglio così allora, tenetevi la vostra credenza (e anche gli altri mobili) e la vostra curiosità perché ve lo dico un'altra volta!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1088245176846139282?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1088245176846139282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1088245176846139282' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1088245176846139282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1088245176846139282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/02/e-incredibile-come-passi-veloce-il.html' title='Storie di vite vissute (dal primo momento)'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-91735723287317606</id><published>2008-01-30T07:37:00.000-08:00</published><updated>2008-01-31T06:10:18.352-08:00</updated><title type='text'>Il Contatore</title><content type='html'>Ok ok, non montiamoci la testa, c'è il contatore delle visite (113 per la precisione). E mi arriva DCoW tutto gasato in groppa al suo nobil pony deforme, tutto gaio e saltellante (DCow non il pony).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"c'è il contatore, c'è il contatore"&lt;/span&gt; urlava a squarciagola&lt;br /&gt;al ché io resto impassibile, non capivo la sua gioia tanto gaia e tanto "follettosa" perchè in fin dei conti il contatore ce l'ho anch'io a casa: quello del gas e quello dell'acqua... a dir la verità ho anche un conta-chilometri in macchina...&lt;br /&gt;E ora che ci penso mi viene in mente di quella volta che ho preso la macchina nuova, di ultima generazione, mille diavolerie elettroniche, un motore, 4 ruote, tergicristi automatici, fanali che fanno luce, frece che indicano, scarichi che scaricano, sedili per sederi, volanti per volare o guidare... insomma un sacco di cose che sembra che fa anche il caffè (non lo fa) e che gli manca solo la parola.&lt;br /&gt;Ho iniziato a fare strada e il contachilometri si è messo a contare, giustamente direte voi.&lt;br /&gt;Si ma... lo fa ad alta voce, ogni chilometro percorso lo quilla a tutto il mondo: &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;"UNO&lt;br /&gt;DUE&lt;br /&gt;TRE&lt;br /&gt;QUATTRO&lt;br /&gt;CINQUE&lt;br /&gt;SEI&lt;br /&gt;SETTE&lt;br /&gt;OTTO&lt;br /&gt;NOVE&lt;br /&gt;DIECI...&lt;br /&gt;TRECENTOTRE&lt;br /&gt;TRECENTOQUATTRO&lt;br /&gt;TRECENTOCINQUE...&lt;br /&gt;SEICENTOSESSANTAQUATTRO&lt;br /&gt;SEICENTOSESSANTACINQUE&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Vi rendete conto????&lt;br /&gt;dopo un po ci fai anche l'abitudine, e conti con l'auto ma vi do un consiglio, cercate di farla tacere perchè un giorno sentii questo fatidico numero strillato con voce artificialmente cupa e tetra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;"SEICENTOSESSANTASEI"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;seguito da una risata cupa e a dir poco demoniaca&lt;br /&gt;Beh, se vi capita di sentirlo gettatevi fuori dall'auto anche se state viaggiando con un dirupo scosceso alla vostra sinistra o se state andando contromano in autostrada, gettatevi fuori e di sicuro non ve ne pentirete.&lt;br /&gt;subireste atroci sofferenze, verrete strangolati dalla cintura di sicurezza, la radio sputerà solamente pubblicità di candele sacre e vangeli politeistici mescolati a lingue di fuoco che vi arrostirannno i capezzoli in men che no si dica, il serbatoio si svuoterà e una voragine si aprirà di fronte a voi per farvi cadere nelle profondità della terra assieme a quella risata demoniaca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so, questa favola fa schifo, puzza di falso dalla seconda parola ma almeno questa ha una morale:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se volete provare a fare paracadutismo&lt;br /&gt;ma la prima volta non vi riesce di aprire il paracadute&lt;br /&gt;lasciate perdere,&lt;br /&gt;questo sport non fa per voi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-91735723287317606?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/91735723287317606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=91735723287317606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/91735723287317606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/91735723287317606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/01/ok-ok-non-montiamoci-la-testa-c-il.html' title='Il Contatore'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1636209722193068819</id><published>2008-01-04T08:35:00.000-08:00</published><updated>2008-01-04T09:44:35.112-08:00</updated><title type='text'>In bocca al lupo</title><content type='html'>Fu un giorno terribile per il lupo. I Tre Porcellini, rinchiusi in un rifugio anti-atomico, avevano dimenticato le chiavi e non potevano più uscire. Siccome erano porcellini, non ci misero troppo a finire le scorte e a diventare porcelloni. La tragedia iniziò allora, quando non avevano più niente da mangiare. Si uccisero a vicenda, trasformandosi uno dopo l'altro in insaccati. Fu un giorno terribile, davvero terribile, per il lupo. Accortosi di non poter abbattere il rifugio anti-atomico, andò in cerca di Cappuccetto Rosso, ma questa, ormai cresciuta, aveva altri progetti che smarrirsi nel bosco andando a trovare la nonna. Era una bella ragazza, e voleva sfondare nello spettacolo. La "carriera" non le andò troppo bene, tuttavia, perché ai pezzi grossi non importava che sapesse cantare o ballare davanti a una telecamera, quanto piuttosto che lo sapesse fare in una camera da letto. In quello se la cavava bene, così le sue ambizioni si spostarono sempre più dalle telecamere alle camere da letto. E dire che inizialmente andava nelle camere da letto per poter stare davanti alle telecamere. Ma pian piano le prime rughe si facevano vedere, e ben più avvenenti Cenerentole, Belle Addormentate e Biancanevi si facevano avanti pestandole i piedini e usurpandole i letti. Cappuccetto Rosso fu costretta ad abbandonare quel mondo per trasferirsi in un altro più ampio, più illuminato, più consono a nuove amicizie. E così, con qualche centone dai finestrini delle auto e la pensione della nonna (tenuta appositamente surgelata in un frigorifero), poté vivere dignitosamente (economicamente parlando) per molti anni della sua vita.&lt;br /&gt;Per il lupo, fu un giorno davvero terribile. Pessimo. Aveva intenzione di ingannare i capretti cospargendosi di farina la zampa, ma per quanto girasse non trovava fornai. Supermercati, sempre e solo supermercati. E poi, a dirla tutta, manco i capretti c'erano. Vivevano in gabbie larghe abbastanza per stare in piedi, tutti in fila, a centinaia; altroché la bella capanna su cui bussare.&lt;br /&gt;Era sconsolato, il vecchio lupo. Ed era affamato. Neanche un pezzo di carne per lasciare che un ossicino si incastrasse nella gola e che la cicogna venisse a tirarglielo via. Le cicogne erano sparite, la carne con l'osso era una moda sorpassata.&lt;br /&gt;Per lui quello era un mondo strano, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;diventato&lt;/span&gt; strano. I bambini non si spaventavano più, ora c'erano cose più terribili, come i pedofili o le pagelle. I bambini non lo leggevano più, i bambini &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non leggevano &lt;/span&gt;più.&lt;br /&gt;Sempre più vecchio, ingobbito e stanco, il lupo se ne andava in giro di strada in strada come un cane addomesticato, smarrito, senza il suo padrone. Proprio lui, che un padrone non l'aveva mai avuto. Lui, che era stato il cattivo di ogni storia, che si divertiva a ingozzarsi e a spaventare, insieme all'orco (che ora fa lo spacciatore) e alla strega (che si è buttata in politica ed ora è senatrice a vita). Poveretto lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo per strada lo vide e lo fermò: "Ehi, lupo, che ti succede?" Desolata, la bestia gli alza incontro occhi malinconici. "Non servo più a nulla."&lt;br /&gt;L'uomo, perplesso, gli accarezzò la testa. "Perché dici così? Non dovresti invece rimboccarti le maniche e darti da fare? Che so, mangiando qualche capretto, qualche maialino, qualche bambino incauto? Non dovresti ringhiare e spaventare la gente?"&lt;br /&gt;"Che dici? La gente non ha più paura di me, e di capretti, maialini e bambini incauti non ce ne sono più. L'orco, che era cattivo come me, ora vende la droga, e la strega, cattiva come me, ora è in politica."&lt;br /&gt;"Beh, è vero. Ora ci sono i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nuovi mostri&lt;/span&gt;. La gente ha nuove paure, quindi servono nuovi mostri. Anche tu devi evolverti, cambiare mestiere."&lt;br /&gt;"Davvero?" chiese il lupo, gli occhi lucidi di speranza.&lt;br /&gt;"Certo! Potresti fare l'avvocato, o lo strozzino. Anche il mafioso, volendo. Quello rende bene."&lt;br /&gt;"Qualcosa che spaventi i bambini!"&lt;br /&gt;L'uomo rimase un pò a pensare. Molte cose spaventavano i bambini, ma un lavoro che desse rendita sicura non era facile da trovare.&lt;br /&gt;"Devi scegliere, lupo. Un lavoro che renda bene e magari poi qualche passione extra."&lt;br /&gt;"Potrei fare il banchiere. E poi nel tempo libero farò il pedofilo."&lt;br /&gt;"Ecco, bravo! Ottima scelta!" L'uomo strinse la mano al lupo, il quale aveva già il petto gonfio di orgoglio, rigoglioso di peli neri come la notte. Si salutarono, e ognuno si avviò per la propria strada. Prima di svanire all'orizzonte, l'uomo - un tempo principe azzurro, ora solo mantenuto perditempo - gli gridò: "E mi raccomando, in bocca al lupo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una favola, non lo è. Ha una morale, non ce l'ha.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1636209722193068819?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1636209722193068819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1636209722193068819' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1636209722193068819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1636209722193068819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2008/01/in-bocca-al-lupo.html' title='In bocca al lupo'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-911478628479329419</id><published>2007-12-03T12:37:00.000-08:00</published><updated>2007-12-03T12:38:05.736-08:00</updated><title type='text'>Trans-ilvania</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;blockquote&gt;Io si che sono furbo, ho da sposare una ragazza con curve mozzafiato, vivere allegramente in una reggia a Londra, mantenermi con un lavoro che chiunque si sognerebbe, e quindi cosa scelgo? Di trascorrere un mese in compagnia di un vampiro dalle manie transessuali.&lt;br /&gt;Niente da dire, qui in Trans-ilvania ci sono posti stupendi, quanto vorrei mandare una cartolina alla mia adorata Pina, (o era Tina?) per raccontarle che non sono riuscito a vedere un bel niente del paesaggio Romeno. Vada a farsi fottere, e magari in questo momento mi sta prendendo sulla parola.&lt;br /&gt;Di che parlavo? Ah, del succhia sangue. Draculo è un conte, o meglio era, dell'antico medioevo, e mi ha confessato che per mantenersi in vita usa costantemente due volte al giorno un dosaggio di crema per le rughe Garnier Fructis ricca di vitamine per la pelle. Non è questo il punto: potrei anche credere alle sue balle, ma quello che proprio mi stupisce è come faccia a fare tutte le altre cose impossibili che fa! Credetemi, una notte l'ho visto che appeso al muro a testa in giù, riusciva ad addormentare uno yo-yo per trenta secondi! Sono uscito di colpo dalla mia stanza e gli ho fatto un applauso, ma s'è spaventato e mi ha ordinato di tornare in camera. Ho incontrato anche i suoi tre famosi mariti, e più d'una volta mi hanno tentato con i loro set Lego Machine Caserma dei Pompieri. Non so come Draculo sapesse che proprio i Pompieri mancavano alla mia collezione. Il conte è saggio, ma anche molto. Lui ha scoperto che la mia Rina (o era Gina?) è senza protezione a Londra e quindi se nè andato da qui, lasciandomi in balia dei tre mariti che senza sosta continuano a farmi giocare con i Lego. Li odio.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;~&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Qui è il dottor Van Cessing che vi parla dal suo diario. Sono sulle tracce del conte Draculo, il pervertito della notte, quello che se ne va a ciucciare di porta in porta. Ho scoperto che quello sfigato del mio amico Jonatanno si è fatto fregare la moglie dal conte. Io ho approfittato dell'occasione per scovare il conte e farmi un Auricchio. Quando l'ho trovato gli ho impiantato uno stuzzicadenti nel naso ed è morto. Anche Lina è morta e anche Jonatanno.&lt;br /&gt;Qui terminano le avventure della Trans-ilvania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;~&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scherzavo, ho troppa fifa per cercare il conte. Comunque la storia dell'Auricchio è vera.&lt;br /&gt;Alla fine ho saputo come si sono evoluti gli eventi: Jonatanno è rimasto a vivere con i mariti di Draculo, Nina ha sposato il conte, ha avuto un figlio da lui. Quanto a me...&lt;br /&gt;Un altro Auricchio.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-911478628479329419?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/911478628479329419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=911478628479329419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/911478628479329419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/911478628479329419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/12/trans-ilvania.html' title='Trans-ilvania'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-256186445541995894</id><published>2007-11-21T07:33:00.000-08:00</published><updated>2007-11-21T09:03:02.492-08:00</updated><title type='text'>Supercalifragilistichespiralidoso è andato in pensione.</title><content type='html'>Se Babbo Natale venisse a portarmi una bottiglia di Coca-Cola, lo picchierei. E gli farei bere la Coca-Cola, giusto per rincarare la dose di punizioni. Mi sento frust(r)ato, come disse Gesù poco prima di farsi la via del Calvario. Alla finestra, guardo i giorni passare (e anche le belle ragazze). Man mano che andiamo avanti, i giorni si accorciano e la vita si allunga, i potenti ci fanno le pernacchie e i deboli cercano di capire il perché di un gesto così assurdamente normale.&lt;br /&gt;Ah, non c'è più religione, come disse il bidello avvertendo gli alunni che il prete era a casa ammalato. E non c'è più nemmeno buon senso, finché la Clerici e la Ventura non decidono di andare a fare volontariato in Groenlandia. I sensi sono cattivi, puzzano di sciocchezze lontano un miglio. Facciamo due.&lt;br /&gt;Vorrei dire tante cavolate, ma non sono abbastanza intelligente. E continuando a gingillarci con i controsensi, finiremo per andare in senso contrario; se poi siamo in un senso unico, peggio ancora. E se dal senso unico arriviamo ad un vicolo cieco, significa che abbiamo fatto una strada senza senso. E' normale, almeno finché tutti diranno che lo é. Viviamo in un'epoca di sorrisi: sorrisi finti, sorrisi stanchi, sorrisi incerti. Sorridiamo in un'epoca di vite: vite finte, vite stanche, vite incerte.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Supercalifragilistichespiralidoso &lt;/span&gt;&lt;span&gt;è andato in pensione. Beato lui. Ora ci siamo noi, poco spiralidosi, tanto fragilisti.&lt;br /&gt;E qual è il motivo? Non lo sapete, è ovvio. Ovvio come girare all'infinito per un gatto con una tartina sulla schiena. E' ovvio, e lo si può capire da quello che ho scritto finora. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Niente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-256186445541995894?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/256186445541995894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=256186445541995894' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/256186445541995894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/256186445541995894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/11/supercalifragilistichespiralidoso.html' title='Supercalifragilistichespiralidoso è andato in pensione.'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-7566832980923818014</id><published>2007-10-12T04:56:00.000-07:00</published><updated>2007-10-12T05:29:14.219-07:00</updated><title type='text'>Che fine ha fatto?</title><content type='html'>Tsk, si lamenta che i co-autori del blog non scrivono. Di quel mentecatto di WildChild non so nulla, forse sta litigando con lo spirito inquieto di Lincoln che conservava sotto il cuscino. Per quanto riguarda D C o W, beh lui è un problema a parte. Mi sento di rispondere io al posto suo solo per rispetto verso il povero The Guardian, abbandonato a se stesso e in preda a crisi esistenziali tipo "Chi sono? Sono davvero una persona o sono solo un quotidiano inglese, o peggio ancora un film con Kevin Costner?"&lt;br /&gt;D C o W non può rispondere perché è... impegnato. Sì, diciamo "impegnato". Chi sono io? Ma che v'importa, dico io? Fatevi i *bip* vostri, porca *bip*! Diciamo solo che quello scemo di D C o W tiene memorizzati nome account e password quindi non ho avuto problemi a inserirmi col suo account.&lt;br /&gt;Ecco, non ho altro da dirvi, solo avvertirvi che per un bel po' non potrà farsi vedere. E' impegnato: l'altra settimana stava giocando a moscacieca sull'autostrada, ieri stava cercando di colpire con un bastone una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;piñata&lt;/span&gt; che invece di essere piena di dolci e frutta era stata riempita di nitroglicerina. Sciocchezze. C'è poi da dire che è molto occupato anche socialmente: aiuta le vecchine ad attraversare la strada correndo come un pazzo invasato da un marciapiede all'altro per fermare le macchine. E non è tutto, si dice che abbia stipulato un contratto con Babbo Natale per prender le veci di una renna morta. Alcuni dicono di averlo visto scalare l'Everest a testa in giù, ma molti discordano su queste testimonianze, asserendo che si trattasse solo di un mitomane che tentava di emularlo. Manca solo che sia stato rapito dagli alieni o che abbia ricevuto una benedizione da Chuck Norris, eh? Purtroppo hanno messo gli autovelox sulla Via Lattea quindi gli alieni devono ancora arrivare causa traffico, e per quanto riguarda Chuck Norris, sembra che sia impegnato in Birmania a far crollare a suon di calci rotanti la dittatura che ha messo alla fame il paese.&lt;br /&gt;Si tratta solo di voci di corridoio, esagerate leggende metropolitane, ma mi sentivo obbligato a dirvelo. Farò in modo di farvi avere altre sue notizie appena potrò. Fino ad allora resistete anche senza di lui. Anzi, divertitevi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-7566832980923818014?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/7566832980923818014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=7566832980923818014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7566832980923818014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7566832980923818014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/10/che-fine-ha-fatto.html' title='Che fine ha fatto?'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1827828660972446848</id><published>2007-10-08T13:59:00.001-07:00</published><updated>2007-10-08T14:44:29.179-07:00</updated><title type='text'>Forse i pochi lettori di questo blog non sanno che sono in via di estinzione...</title><content type='html'>Forse i pochi lettori di questo blog non sanno che sono in via di estinzione,&lt;br /&gt;gli scrittori intendo o gli autori, o gli addetti a postare queste storie che leggete non voi poveri lettori, costretti a leggere queste tristi storie.&lt;br /&gt;Forse nemmeno sapete che qualche mese fa sono stato sonoramente sgridato e ripreso sul fatto che avevo un blog su cui scrivere e non ci scrivevo e dovevo scrivere sennò tutto andava a "signorine di facili usi e costumi".&lt;br /&gt;Io a testa china mi facevo piccolo piccolo sotto tutti questi riproveri e annuivo silenziosamente trattenendo il fiume di lacrime che cercava di sgorgare dai miei occhi...&lt;br /&gt;E mi sono messo di buona lena per cercare di ricordare qualche avvenimento della mia vita che valesse la pena di essere trascritto qui&lt;br /&gt;e ho ricordato&lt;br /&gt;e ho trascritto&lt;br /&gt;e mi son detto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"bravo bravo che sono stato!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capitando qui stasera per caso scopro che effettivamente il blog non è andato a "signorine di facili usi e costumi" ci sono andati gli altri due "autori" o forse sono andati a farsi fo***re dal primo manico di scopa che hanno incontrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte gli scherzi, che fine hanno fatto questi due autori?&lt;br /&gt;non se ne ha notizia da quasi 2 mesi, ho chiesto un po in giro,ma i manici di scopa rispondono con un secco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"No comment"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono disperato, aiutatemi a trovare gli altri due&lt;span style="font-style: italic;"&gt; scrittoridistorievere&lt;/span&gt; di questo blog altrimenti va a finire che resto senza ricordi e le storie da scrivere mi toccherà inventarle di sana pianta...&lt;br /&gt;Non so se avrò tutta la fantasia necessaria per creare simili storie e per farle sembrare reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene più facile ricordare quelle che ho vissuto e trascriverle ma è da un po di tempo che non si inonda la mia camera da letto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1827828660972446848?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1827828660972446848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1827828660972446848' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1827828660972446848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1827828660972446848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/10/forse-i-pochi-lettori-di-questo-blog.html' title='Forse i pochi lettori di questo blog non sanno che sono in via di estinzione...'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-3116809437472619370</id><published>2007-09-09T05:37:00.000-07:00</published><updated>2007-09-15T05:26:26.684-07:00</updated><title type='text'>o per lo meno è quello che LUI vuol far credere</title><content type='html'>Notti insonni, a guardare un soffitto buio....&lt;br /&gt;Tredici giorni e dodici notti con gli occhi spalancati.&lt;br /&gt;Credetemi, non è una bella cosa: non si riesce a distiguere la fantasia dalla realtà, i sogni e i desideri si mescolano con la vita quotidiana materializzandosi davanti agli occhi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(o per lo meno è quello che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LUI &lt;/span&gt;vuol far credere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non mi credete? Eppure è così....&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;Queste visioni sono talmente veritiere che passeggiando per la strada vedo mostruosi assembragi meccanici che imprigionano uno o più esseri viventi, alcuni con le mani legate ad uno strano attrezzo circolare.&lt;br /&gt;Vedo che si agitano dietro quei vetri e ho notato che venerano un idolo e pronunciano strane frasi e parole in modo brusco, spesso ad alta voce.&lt;br /&gt;Ad ogni angolo c'è un totem che ritrae questa divinità dai tre occhi e gli adepti di questa religione variano il loro stato d'animo in base all'occhio che tiene aperto il totem in quel momento, c'è quello verde che si vede che sono tutti contenti e sorridono e vanno via veloci, c'è quello giallo che si vede che sono ancora contenti ma in prossimità della statua del loro dio accelerano l'andatura e volano via veloci come il vento (quasi dovessero schivare un meteorite che sta cadendo proprio li) poi c'è l'occhio rosso e qui si vede che sono meno contenti ma da bravi adoratori si fermano, si scaccolano e poi iniziano con la raffica di preghiere, brusche ma efficaci.&lt;br /&gt;Vi giuro che sembra reale&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(o per lo meno è quello che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LUI &lt;/span&gt;vuol far credere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Poi c'è il fatto che in giro incontro una donna bellissima.... la guardo, ed è uno spettacolo.&lt;br /&gt;Lei mi guarda, sembra che mi sorrida, io le rispondo con un'altro sorriso e proseguiamo per la nostra strada, subito dopo vedo un'altra donna bellissima.... la guardo, ed è uno spettacolo.&lt;br /&gt;Lei mi guarda, sembra che mi sorrida, io le rispondo con un'altro sorriso e proseguiamo per la nostra strada. Cammino e tutte le donne che incorcio sono donne bellissime... le guardo tutte, che spettacolo (che belle le donne).&lt;br /&gt;Sono tutte tutte tutte bellissime e se incrocio il loro sguardo per una frazione di secondo mi innamoro perdutamente o forse è solo una questione di ormoni&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(o per lo meno è quello che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LUI &lt;/span&gt;vuol far credere).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto tutto è reale, l'altra sera ad esempio stavo giocando a freccette e finalmente, dopo anni di allenamento, sono riuscito a infilare le tre freccette in quella piccola parte del settore del venti che tanto ho bramato, che felicità, tutti che si congratulano stupefatti e io gasatissimo che mi sventolo mille arie da esperto giocatore.&lt;br /&gt;Il display lampeggiava 180 punti&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(o per lo meno è quello che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LUI &lt;/span&gt;vuol far credere).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto vola e gira attorno a me, è la tredicesima notte, vedo un puntino bianco su quel soffitto buio.&lt;br /&gt;Tutto vola e gira attorno a me, è la tredicesima notte, forse adesso mi addormento&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(o per lo meno è quello che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LUI &lt;/span&gt;vuol far credere).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-3116809437472619370?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/3116809437472619370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=3116809437472619370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3116809437472619370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3116809437472619370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/09/o-per-lo-meno-quello-che-lui-vuol-far.html' title='o per lo meno è quello che LUI vuol far credere'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1922236687530879389</id><published>2007-08-23T15:21:00.000-07:00</published><updated>2007-08-23T15:47:06.158-07:00</updated><title type='text'>Poesia: Le Cammellate</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amore mio&lt;br /&gt;sei come&lt;br /&gt;il salame sull'asfalto,&lt;br /&gt;immobile.&lt;br /&gt;sei come l'asfalto col salame,&lt;br /&gt;strano.&lt;br /&gt;Amore mio&lt;br /&gt;sei tutto&lt;br /&gt;sei niente&lt;br /&gt;Amore mio&lt;br /&gt;i tuoi occhi riflettono&lt;br /&gt;le luci dei fanali&lt;br /&gt;quelli dello stronzo&lt;br /&gt;che sto tamponando&lt;br /&gt;Amore mio&lt;br /&gt;sei profumata&lt;br /&gt;come un fiore&lt;br /&gt;su un campo di sterco&lt;br /&gt;sei unica, domini ora e sempre&lt;br /&gt;Amore mio,&lt;br /&gt;la tua saliva&lt;br /&gt;scintillante nel buio&lt;br /&gt;la tua sbobba nel piatto&lt;br /&gt;la tua cacca preziosa&lt;br /&gt;la tua caccola pendente&lt;br /&gt;Amore mio&lt;br /&gt;sei morbida come un cuscino&lt;br /&gt;sei un cuscino&lt;br /&gt;amore mio,&lt;br /&gt;amore mio,&lt;br /&gt;cuscino mio.&lt;br /&gt;Sei il cuscinetto a sfera&lt;br /&gt;onto di grasso&lt;br /&gt;del mio motore&lt;br /&gt;che non è cuore, ma culo&lt;br /&gt;amore mio&lt;br /&gt;sei un cuscinetto a sfera.&lt;br /&gt;Amore mio&lt;br /&gt;sei una sfera&lt;br /&gt;una sfera trapezioidale&lt;br /&gt;il quale lato sinistro&lt;br /&gt;è la somma della base&lt;br /&gt;più pi-greco&lt;br /&gt;Amore mio&lt;br /&gt;amore mio&lt;br /&gt;sei un pi-greco&lt;br /&gt;Amore mio.&lt;br /&gt;Ti amo, e credo&lt;br /&gt;di essere l'unico&lt;br /&gt;uomo su questa terra&lt;br /&gt;ad avere il coraggio d'amare&lt;br /&gt;un cuscino,&lt;br /&gt;un cuscinetto a sfera&lt;br /&gt;e un pi-greco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;Bella lì! C'ho messo sedici anni a comporre questo poema, è una poesia profonda e sentimentale, che da significato ad ogni parola e che è stata mia compagna di vita per molto anni.&lt;br /&gt;la dedico all'astrocazzo di gundam.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1922236687530879389?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1922236687530879389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1922236687530879389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1922236687530879389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1922236687530879389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/08/poesia-le-cammellate.html' title='Poesia: Le Cammellate'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-8864643663084249004</id><published>2007-08-05T07:15:00.000-07:00</published><updated>2007-08-05T07:45:42.516-07:00</updated><title type='text'>La misteriosa pallina</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Chi lo poteva sapere che dentro le lattine di Guinness viveva una strana e misteriosa pallina?&lt;br /&gt;Sembrava di plastica, a vedersi, provvista di un microscopico forellino, e qualcuno ci suggerì in un orecchio che probabilmente serviva per tenere ben mescolata ed amalgamata la birra, dato che la Guinness, si sa, è molto corposa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cazzate!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quello era un micromondo abitato da folletti cavalcanti batteri a forma di salsicciotti, quant'è vero che io sono un povero deficiente!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Volevo provarlo a tutti i costi, ma quelli con me, indecisi se deridermi o essere imbarazzati di fronte al resto del locale, mi suggerivano di farmi visitare da uno veramente bravo. Mi misi a guardare attraverso il forellino, ma era troppo piccolo per poter spiare i folletti. Provai a sbatterlo un pò, immaginando la burrasca di birra che doveva essersi abbattuta in quel mentre sulla terra dei folletti (sapete, la biglia di plastica era per metà piena di birra a causa di quel forellino). Sicuramente qualche folletto era morto, e mi sentii in colpa, così la smisi di scuoterlo. Tornai ad osservare, ponendola contro luce, cercando di intravedere qualche nave di folletto, o qualche folletto volante, o qualche casa di folletti, o qualche folletto alpinista. Niente.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Me ne stavo così assorto, a bocca aperta con la testa all'insù, tenendo la pallina davanti a un lampione (per osservarla contro luce!), che non mi resi conto che mi stava scivolando dalle dita. Era ancora bagnato di birra, quell'infimo micromondo! La mia mente gridò d'allarme quando era ormai troppo tardi: la pallina già cadeva tra le montagne russe della mia bocca e del mio esofago.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quelli che erano con me iniziarono a riempirmi di pugni allo stomaco (sapete, per farmela rigettare), dandomi sprangate sulla nuca (ho il sospetto che non servissero proprio ad aiutarmi a tirar fuori la pallina), oppure scattando foto per immortalare la mia agonia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ormai in stato semi-comatoso, pieno di botte e insulti, decisero di appendermi per le gambe e sballottarmi a dovere finché non l'avessi sputata. Inutile ogni metodo, perfino quello di iniziare ad aprirmi il ventre come un pollo (tentativo interrotto da un improvviso buon senso dello stesso carnefice, fortunatamente). La pallina ormai faceva parte di me, sembrava.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Spero solo che quei folletti siano creaturine innocue...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Spero.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;E da un po' che mi sento strano, leggermente in subbuglio, e provo discreti istinti omicidi verso innocui passanti. Sarà il caldo...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ops... ehm, scusatemi... devo assentarmi un attimo, il vicino ancora si lamenta per quella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mannaia sulla scapola&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-8864643663084249004?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/8864643663084249004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=8864643663084249004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/8864643663084249004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/8864643663084249004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/08/la-misteriosa-pallina.html' title='La misteriosa pallina'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-2737375017179900930</id><published>2007-07-06T15:35:00.000-07:00</published><updated>2007-07-06T15:58:57.688-07:00</updated><title type='text'>Consigli per gli Acquisti</title><content type='html'>Le venti scuse più votate da dire al vostro datore di lavoro, se arrivate tardi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scusi, sono in ritardo perchè...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Sono inciampato su una cometa&lt;br /&gt;2. Ho incastrato Roger Rabbit&lt;br /&gt;3. Peter Pan mi ha portato nell'isola che non cè&lt;br /&gt;4. Appena uscito da casa, mi sono accorto che non era la mia&lt;br /&gt;5. Ne avevo voglia (di arrivare in ritardo)&lt;br /&gt;6. Ho dovuto scambiare i miei capelli con quelli di G. Bush&lt;br /&gt;7. Sono stato trattenuto da Elio e le Storie Tese&lt;br /&gt;8. Ho composto una sinfonia&lt;br /&gt;9. Gargamella mi ha ingaggiato per uccidere il Grande Puffo&lt;br /&gt;10. Lo ha fatto anche il Grande Puffo&lt;br /&gt;11. Ho accontentato entrambi&lt;br /&gt;12. Ho dovuto combattere contro Genjiskan&lt;br /&gt;13. Lillie e il Vagabondo mi hanno trattenuto in un pranzo a base di spaghetti&lt;br /&gt;14. Ho la polmonite doppia&lt;br /&gt;15. Ho dovuto partorire un figlio&lt;br /&gt;16. Non trovavo più il mio elmo&lt;br /&gt;17. Ho incontrato lo stesso maialino del post precedente&lt;br /&gt;18. L'asfalto mi ha inghiottito&lt;br /&gt;19. Morfeus ha detto che potrei essere l'eletto&lt;br /&gt;20. Un gibbone non voleva farmi passare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le 10 cose da NON fare mentre state leggendo una notizia al telegiornale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Domandare ai telespettatori qualè la vostra pizza preferita&lt;br /&gt;2. Canticchiare fuori onda Welcome To The Jungle&lt;br /&gt;3. Iniziare il servizio con "Questa è bella...Pensate..."&lt;br /&gt;4. Entrare in onda mentre state mescolando la pastasciutta sotto la scrivania&lt;br /&gt;5. Farvi sorprendere nell'atto dello scaccolamento&lt;br /&gt;6. Partorire un bambino&lt;br /&gt;7. Distruggere lo studio per sport&lt;br /&gt;8. Sfidare il vostro collega ad una partita di "chi ride per primo"&lt;br /&gt;9. Raccontare una barzelletta per perdere il tempo (e il lavoro)&lt;br /&gt;10. Suicidarsi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le 10 pubblicità che mai vorresti vedere in TV:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Una mamma entra: "Tu con che cosa li hai uccisi?" L'altra: "Con Viakal!" L'immagine si sposta e mostra l'intera famiglia morta con la bava alla bocca.&lt;br /&gt;2. "Questa giungla mi distrugge, mi sa che"  "Mi sa che dovevi provare le gocciole."  "Mmh?"  "Troppo tardi" La donna taglia la testa con una scure. "Le gocciole di sangue pavesi. Partire con più gusto!"&lt;br /&gt;3.  Mamma!Mamma!" "Che cè?" "Ho fatto una torta!!!" "Con che cosa?"  "Col papà!" "L'avete fatta insieme?"  "no, no. Ci ho messo lui dentro la torta.."&lt;br /&gt;4. Moment. Una compressa e sei morto.&lt;br /&gt;5. Mal di schiena, torcicollo? Cazzi tuoi!&lt;br /&gt;6. Ho fatto un sogno bellissimo. Una casa, e c'erano gli uomini della farina!!! Faceva il pane morbido morbido. Poi mi hanno scoperto e..  "L'immagine si sposta sul volto aperto in due della bambina. Un uomo della farina dice soddisfatto guardandola: "Non si deve curiosare nei segreti di Mulino Bianco. Fatti i cazzi tuoi, e vivi meglio. "&lt;br /&gt;7. Mediolanum, la banca progettata intorno a te. Verremo a prenderti. Sette giorni.&lt;br /&gt;8. Quando sarà la fine del mondo? Come sono morti i dinosauri? Che cosa sono i vulcani, e ancora, come fanno le scimmie a riprodursi? Tutti questi segreti, su Gaia, il pianeta che vive, dal lunedì al venerdì su RaiTre.&lt;br /&gt;9. TIM! Passa subito, per modo di dire, e avrai TUTTO incluso, il telefonino, la macchina, la casa e anche la vita! Sarà nostra, ovviamente, ma potrai usarla come vuoi, per soli 10 centesimi al minuto! Passa subito a TIM!&lt;br /&gt;10. Immagina di non saper immaginare. Con samsung, è così facile immaginare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-2737375017179900930?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/2737375017179900930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=2737375017179900930' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2737375017179900930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2737375017179900930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/07/consigli-per-gli-acquisti.html' title='Consigli per gli Acquisti'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-3152369897698436523</id><published>2007-06-24T02:55:00.000-07:00</published><updated>2007-07-04T05:49:40.499-07:00</updated><title type='text'>Al mio segnale, scatenate i maiali.</title><content type='html'>Giornata strana, quella di ieri. Sicuramente non più strana di un gatto con le vertigini, ma fa comunque il suo effetto. Sì, perché tutto iniziò da un maiale.&lt;br /&gt;Si potrebbe dire che sono diventato pazzo, e forse è vero. Un dolce, paffuto (e abbastanza appetitoso) maialino rosa mi venne incontro grugnendo allegramente. Mi disse che qualcosa di brutto stava accadendo alla Terra, e che era meglio per me se scappavo. Se leggete l'altro mio post, quando incontrai il demone davanti casa, capirete che sono abituato a fare strani incontri. Non mi meravigliò dunque un maiale che parlava, né tantomeno quello che mi aveva detto. Gli risposi garbatamente che alla Terra stavano già accadendo molte cose brutte, e difficilmente poteva esserci qualcosa di peggio.&lt;br /&gt;Improvvisamente il maiale smise di parlare, tornò sulle quattro zampe e se ne andò via, tornando a comportarsi da normalissimo maiale.&lt;br /&gt;Evidentemente me lo ero sognato.&lt;br /&gt;Magari, avrei detto più tardi.&lt;br /&gt;Già, perché il maiale non aveva smesso di parlare per puro caso, ma perché era osservato. Alcune spie, servizi segreti americani o russi, insomma roba grossa, lo tenevano d'occhio. Come faccio a saperlo? Me lo sono inventato adesso, ovviamente. Chi sarebbe tanto idiota da venirmi a dire che un maiale viene spiato dai servizi segreti?&lt;br /&gt;Eppure una catastrofe imminente continuava a rimbalzarmi in testa. E se fosse vero? Se quel porcellino troppo umano avesse detto la verità?&lt;br /&gt;Rimasi col dubbio, almeno finché quel dubbio non divenne realtà. Quello stesso giorno accadde davvero qualcosa di terribile alla Terra. Fu catastrofico, cataclismatico. Ci furono feriti, morti, non-morti e addirittura dei risorti. C'erano tutti, là in fila a canticchiare, a ballare il tip tap e la mazurka. Fu terribile, e i maiali predicatori ci volavano sopra le teste sbeffeggiandoci.&lt;br /&gt;Fu indescrivibile, più che altro, dato che non vi ho ancora detto cos'è successo!&lt;br /&gt;Scordatevelo, non ve lo dirò. Se c'eravate, l'avete visto come me; se invece eravate in vacanza sulla Luna, allora sono affari vostri. La prossima volta ve ne starete a casa. Ah no, aspetta: non ce l'avete più una casa. E neanche una prossima volta, se è per questo. Vabbè, non fa nulla, sono dettagli.&lt;br /&gt;Ma al di là di queste idiozie farneticanti, il morale della favola c'è, ed è abbastanza serio (per lo meno per lo standard di demenza di questo post): fate bene attenzione a quando mangiate una fetta di salame, oppure di prosciutto, perché potrebbe contenere dei segreti importantissimi, verità celate dalle quali dipende la vostra sopravvivenza. Fate attenzione, perché non a caso Teddi Casadey (Paolo Cevoli) diceva che "un maiale è per sempre".&lt;br /&gt;Ma soprattutto, abbiate paura quando nell'aria udirete queste tetre parole: "Al mio segnale... scatenate i maiali."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-3152369897698436523?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/3152369897698436523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=3152369897698436523' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3152369897698436523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3152369897698436523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/06/al-mio-segnale-scatenate-i-maiali.html' title='Al mio segnale, scatenate i maiali.'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5965049057266973784</id><published>2007-06-14T07:56:00.000-07:00</published><updated>2007-06-29T08:45:55.722-07:00</updated><title type='text'>La mia più grande scoperta: L'IMMORTALITA'</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Oggi vi rivelo un segreto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ne ho parlato mai con nessuno e forse nessuno, tranne me, dovrebbe sapere che io sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IMMORTALE&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualche secolo fa ero signore di un piccolo feudo annoiato dalla routine degli eventi e delle stagioni così decisi di ampliare le mie conoscenze, lasciai i miei figli a governare i miei terreni e partii per un lungo viaggio dedicato alla scoperta del sapere, e più precisamente alla ricerca della mitica Biblioteca di Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vagai per terre sconosciute, solcai mari perduti e volai attraverso cieli che nessun essere vivente aveva mai visto.&lt;br /&gt;Molti anni passati all'addiaccio, seguendo leggende e miti perduti nel tempo (ma soprattutto seguendo le indicazioni di un'anziano e gentilissimo signore che si chiamava signor Bepi) mi portarono in un deserto di sabbia nera come la pece dove si ergeva, maestosa e imponente, una torre di dimensioni colossali tutta di mattoni rossi, disabitata e in rovina da molti millenni.&lt;br /&gt;Un cartello poco distande diceva:&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;TORRE DI BABELE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;costo ingresso: adulti  2 monete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bambini 1 moneta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sconti comitive alla cassa centrale&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;Sotto di essa, nelle viscere della terra, si estendeva infinita la tanto bramata Biblioteca di Alessandria fonte di infinito sapere.&lt;br /&gt;un cartello poco distante diceva:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;BIBIOTECA DI ALESSANDRIA&lt;br /&gt;fonte di infinito sapere&lt;br /&gt;orario apertura 9.00&lt;br /&gt;orario chiusura 18.30&lt;br /&gt;LUNEDI CHIUSO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: left;"&gt;Trovai l'entrata e aspettai mezzora perchè ero in anticipo...&lt;br /&gt;quando le porte si aprirono con un inquietante e alquanto sinistro cigolio scesi la lunga scalinata scavata nella roccia finchè mi trovai di fronte a miliardi di libri e tomi e manoscritti logorati dal tempo.&lt;br /&gt;Passai alcuni anni tra quegli scaffali leggendo i libri che mi capitavano sotto mano con svogliato interesse finchè un giorno una piccola pergamena attirò la mia attenzione: accennava alla vita eterna... e come forse si poteva ottenerla (purtroppo la pergamena era rosicchiata in più punti e il messaggio completo risultava pressoche illegibile).&lt;br /&gt;Una luce mi si accese negli occhi...&lt;br /&gt;Ora avevo uno scopo nella vita: diventare eterno.&lt;br /&gt;Tornai al mio maniero e mi dedicai a questo, passai interi giorni e notti a cercare la vita eterna usando la scienza, l'alchimia, la magia nera, la magia bianca, il libro di ricette della Clerici e quant'altro mi fosse passato per la mente...&lt;br /&gt;Vi dico solamente che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1-&lt;/span&gt;Non serve a nulla evocare un demone disegnando sul pavimento un pentacolo con il sangue di uno scoiattolo rabbioso (se non ad evocare il demone di uno scoiattolo ancora più rabbioso e incazzuto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2-&lt;/span&gt;bere una bevanda composta di: uova di coccodrillo mannaro, guano di pipistrello, sangue di vergine, quattro cubetti di ghiaccio, un terzo di kalua, sale e limone serve solo a farsi venire un forte mal di pancia (ma può servire anche come potente lassativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3-&lt;/span&gt;Cercare la pietra filosofale è inutile perchè è ben nascosta e protetta nei sotterranei di             Hogwards&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4-&lt;/span&gt;Sacrificare un capretto al chiaro di luna e mangiarne le viscere cercando di cantare                 &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simphaty for the Devil&lt;/span&gt; fa abbastanaza schifo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 5-&lt;/span&gt;Cercare di creare l'acqua dell'eterna giovinezza ti fa solo fare sei litri di pipì per ogni                 tentativo che fate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in quegli anni di studio scoprii tutte queste cose, spesi tanto tempo e spesi anche tutti i miei soldi, i soldi dei miei figli e quelli dei miei nipoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finchè un giorno feci finalmente la mia scoperta.&lt;br /&gt;Nel mio laboratorio quel giorno sotto una coperta c'era qualcosa... un rigonfiamento.&lt;br /&gt;Incuriosito mi avvicinai e presi quella coperta marrone tra le mani e la tirai verso di me, sotto c'era un pentolino con dell'acqua e un focherello sotto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo cinquecento anni di ricerche scoprii&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;che quell'acqua che avevo letteralmente scoperto altro non era che:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; l'acqua calda&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se sono ancora vivo adesso per raccontarvelo vuol dire che forse sono anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;immortale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...IMMORTALE...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...IMMORTALE...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...IMMORTALE...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5965049057266973784?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5965049057266973784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5965049057266973784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5965049057266973784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5965049057266973784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/06/la-mia-pi-grande-scoperta-limmortalita.html' title='La mia più grande scoperta: L&apos;IMMORTALITA&apos;'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1442567409025075853</id><published>2007-06-04T06:09:00.000-07:00</published><updated>2007-06-04T06:31:30.175-07:00</updated><title type='text'>Sabato sera al monte Fato.</title><content type='html'>La donzelletta vien dalla campagna, e poteva sinceramente starsene a casa sua, con questo caldo. E non dirò a sua madre dell'erba che tiene sotto la gonna.&lt;br /&gt;Leopardi era un burlone, un simpatico gobbone che alzava troppo il gomito il sabato sera. Al villaggio poi, tra una bottiglia una baldracca, una baldracca e una bottiglia, insomma. Sapete di cosa sto parlando. No? Nemmeno io, quindi verrò al nocciolo della questione.&lt;br /&gt;Finito di leggere il sabato del villaggio in classe, mi venne l'imperdonabile errore di pensare a cosa fare quello stesso sabato sera: avevo un'estrema voglia di tuffarmi in emozioni estasianti, ma mai avrei pensato tanto forti.&lt;br /&gt;Andai dalla pina, dalla betty e dalla santa cleopatra (santa maria non mi piace più, nda) e proposi quindi alle mie migliori amiche di trascorrere una serata alla Contea, un famoso pub vicino al mio paese sconosciuto. Andammo e finalmente iniziava la fatidica nottata.&lt;br /&gt;Il locandiere con uno scorbutico tono da contadino ci domandò cosa ordinavamo. Siamo tipi fini noi donnone e quindi partimmo subito con il leggero, ordinando semplicemente tre fusti di birra scura da 6 litri ciascuno. Dopo una balla atomica, i nostri sensi se ne andavano, venendo lentamente sostituiti da sensazioni mistiche. Sulle prime scambiai il locandiere per un nano, poi più sensatamente mi resi conto che la sua forma assomigliava ad un clotiride parlante.&lt;br /&gt;Un tizio con un nero mantello ed una pipa ci squadrava sorridendo lungo la locanda che aveva preso il nome di Puledro Impennato. Non chiedetemi perchè e come facevo a saperlo.&lt;br /&gt;Con un Gran Passo, il ragazzo iniziò ad avvicinarsi a noi dicendoci di seguirlo nelle stanze di sopra. Bene, lo seguimmo.&lt;br /&gt;Finalmente rivelò la sua identità, togliendo il cappuccio e noi soprimmo senza stupore che si trattava di un pervertito con la pipa, che insisteva a credere nelle storie di nove fantasmi che ci avrebbero attaccati a cavallo. Non ci credetti finchè non li vidi con i miei occhi. Gli sbirri ci avevano seguiti fino ad un bosco, continuando ad urlarci di accostare per una prova palloncino. Figuriamoci se avevo voglia di fermarmi per prendere una multa, continuai a correre con il pervertito davanti a me e le mie amiche alle calcagna. Gli sbirri ci seguirono fischiando le loro acute sirene fino ad un grande stonhenge su una collina. Eravamo in trappola e li attendemmo. Ce la cavammo con 52 euro ed il ritiro della pantente e del cavallo, alla faccia loro. Per fortuna lungo la strada riincontrai mio nonno Gandalfo, che ci prestò strada con il suo carretto di fuochi artificiali. Glielo avevo detto che non era ancora l'ultimo dell'anno ma è un po' sordo, con una strana mania per gli anelli. Finimmo in una dimora per elfi e l'agente smith anzichè seguire le traccie di Neo su matrix, preferiva trascorrere la sua vita nell'intento di distruggere un anello di fidanzamento (più tardi per gli spettegolezzi degli elfi scoprii che quell'anello era l'unione tra lui e sua moglie, ma la megera gli stava sulle balle e lui voleva liberarsene). Finalmente partimmo per il viaggio, fermandoci ogni tanto lungo le foreste e chiaccherando con strani alberi parlanti, la birra evidentemente non smetteva di fare effetto. Quando raggiungemmo il monte fato, Gandalfo morì per un collasso, il pervertito doveva tornare al lavoro e le mie amiche dovevano tornare a casa per studiare. Maledetti tutti, rimasi da solo in compagnia di un omuncolo con l'ossessione per un tesoro nascosto in un vulcano. Lo accontentai, gettandolo sul primo che trovai per strada, e per sbaglio mi sfuggì anche l'anello che avevo promesso di distruggere. Beh, a questo punto il mio compito era finito e tornai comodamente a casa rilassato sulle piume di una foca volante.&lt;br /&gt;Tutto finì per il meglio, e quest'avventura la scriverò nel tema di domani, alla faccia vostra. Forse toglierò il pervertito.&lt;br /&gt;Beh tutto sommato è stata una giornata abbastanza movimentata, ma un'avventura al giorno mi basta, non ne sopporterei di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1442567409025075853?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1442567409025075853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1442567409025075853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1442567409025075853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1442567409025075853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/06/sabato-sera-al-monte-fato.html' title='Sabato sera al monte Fato.'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5151584674781621129</id><published>2007-06-03T06:54:00.000-07:00</published><updated>2007-06-03T07:55:31.504-07:00</updated><title type='text'>Soggiorno forzato</title><content type='html'>Abbiamo tutti dei pensieri un pò contorti, soprattutto se ci ritroviamo dal letto alla sala da pranzo nel giro di pochi minuti, con ancora qualche rimasuglio di sogni che ti ronza nella testa, con ancora il dolce tepore del cuscino e delle lenzuola che ti fa sentire più a disagio di un pesce strattonato fuori dall'acqua con un amo in bocca.&lt;br /&gt;Ebbene, è proprio a causa di questi pensieri contorti se ora mi trovo qui a raccontarvi quanto mi è successo. E non certo il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qui&lt;/span&gt; che potreste immaginare voi...&lt;br /&gt;Pensate, io e quel drugo di mio fratello ci stavamo allegramente scambiando qualche raffica di battute pessime, sempre con il malsano umorismo di un sonno brutalmente interrotto, quando siamo irremediabilmente giunti ad immaginarci un cattivissimo gruppo black metal che suonava le proprie canzoni con la nauseante allegria dei Cartoons (pensate fino a che punto può arrivare la demenza umana).&lt;br /&gt;Tale sconcio pensiero non rimase però impunito: il gruppo black metal preso in causa (non pensate male, adoro il black metal), che per alcuni motivi ha dovuto assumere uno stile di vita notturno, stava quietamente dormendo nel proprio mausoleo privato, ogni componente nella propria bara personalizzata, quando giunse allarmante tale nostra ingiuria.&lt;br /&gt;Si svegliarono, assaliti dall'orrore di tale goliardico paragone con i Cartoons, e decisero di punire lo/gli sfrontato/i che avevano osato tanto verso di loro. Creato un pentacolo e sacrificato su un barbecue un galletto Amadori (comprato due giorni prima per il pranzo domenicale), la band iniziò a recitare al contrario alcune famose canzoni di Gigi d'Alessio, riuscendo così ad evocare un potente demone dagli Inferi. In realtà, il pentacolo e il galletto non servivano, e il demone venne sulla Terra solo perchè stanco di sentire Gigi d'Alessio cantato al contrario in growl. E lo posso capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi chiederete: dunque, cosa accadde? Il demone uccise la band per l'offesa ricevuta ai suoi timpani o obbedì al loro volere e venne a prendermi? Qualsiasi cosa abbiate pensato, avete indovinato.&lt;br /&gt;Già, perché poche ora fa sentii suonare il campannello di casa. Andai ad aprire e mi trovai di fronte ad una creatura alta almeno cinque metri, con tanto di ali da pipistrello e coda appuntita. Mi chiese: "Scusi, giovinotto, è lei ***** ******?"&lt;br /&gt;Mentre buona parte del cervello insisteva a dire che in realtà ero ancora a letto e quello era solo un sogno, risposi di sì.&lt;br /&gt;"Bene, dovrebbe seguirmi." disse, ed aprì uno squarcio sul marciapiede a pochi metri dall'uscio. Sempre più convinto che si trattasse di un sogno, lo guardai come avrei potuto guardare un mentecatto, gli sorrisi garbatamente e chiusi la porta.&lt;br /&gt;Non fu una buona scelta, ma d'altronde voi cos'avreste fatto?&lt;br /&gt;Dietro di me la porta cadde con un tonfo; mi sentii afferrare da una mano gigantesca e trascinare fuori.&lt;br /&gt;E' un sogno, continuavo a ripetermi, e quindi guardavo sorridente il bestione corrucciato intento a trascinarmi dentro la fenditura di terra. Iniziammo a precipitare giù, sempre più giù, così giù che vedemmo Gandalf fare un tuffo carpiato nell'intento di raggiungerci per duellare con il mio rapitore. Entrambi gli gridammo che aveva sbagliato storia, così ci salutò e se ne andò a cadere da un'altra parte.&lt;br /&gt;Cademmo e cademmo, e nel frattempo mi passò davanti tutta la vita, e anche un pò di quella degli altri.&lt;br /&gt;Assurdamente, mi venne in mente che quella sera avrei dovuto uscire con gli amici, ma in quelle condizioni avrei avuto qualche difficoltà. In quell'istante ci vennero incontro i Teletubbies: disperato, gridai al demone di cadere più in fretta; non c'era bisogno di dirglielo, aveva più paura di me di quei malvagi folletti.&lt;br /&gt;Alla fine, dopo tanto cadere, ci trovammo al centro della Terra. Faceva abbastanza caldo, ma mai come il tipico pomeriggio ferrarese dell'estate scorsa.&lt;br /&gt;Gli chiesi: "Ed ora che mi trovo qui, cosa devo fare?"&lt;br /&gt;Lui rimase abbastanza perplesso, e questa sua perplessità fece diventare perplesso anche me. Alla fine rimanemmo entrambi a fissarci perplessi.&lt;br /&gt;"Suppongo dovrei torturarti per l'eternità, ma è il mio primo incarico e non so bene cosa fare..."&lt;br /&gt;Mi misi a ridere un pò, osservando la scena, e gli proposi: "Senti, amico, ce l'hai un pc con connessione ad internet quaggiù?"&lt;br /&gt;"Certamente." mi rispose, ed io: "Bene, perché così mi posso collegare e scrivere tutto quanto nel blog. Una cosa simile non m'era mai capitata!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5151584674781621129?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5151584674781621129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5151584674781621129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5151584674781621129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5151584674781621129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/06/abbiamo-tutti-dei-pensieri-un-p.html' title='Soggiorno forzato'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-7335271164748215224</id><published>2007-05-29T11:18:00.000-07:00</published><updated>2007-05-29T11:40:13.849-07:00</updated><title type='text'>Facciamola finita</title><content type='html'>Che bello! Ho scritto un post su questo blog e questo è già l'ultimo.&lt;br /&gt;Massì, ho deciso di farla finita una volta per tutta. Mi suiciderò giusto domani, perchè adesso devo finire i compiti di scuola (per domani). Vi chiederete perchè. Me lo sono chiesto anche io finchè non ho saputo il perchè. Me lo ha rivelato una cartina, quella che riveste il dolce cioccolatino chiamato Bacio Perugina. Il profetico e scricchiolante pezzo di plastica dettava a caratteri contornati con graziosi cuoricini: "Domani tu devi morire." Mi sono preso in panico e sono uscito dal ristorante con incontrollata frenesia lasciando la lina, la fra, la sore, la maga, la nina la pina e la santa maria (le mie migliori amiche, nda) a bocca asciutta (PS: ho rubato furtivamente una caraffa d'acqua uscendo).&lt;br /&gt;Non è stato l'unico segno: proprio ieri mattina a scuola una delle bidelle che detesto di più delle altre, di solito addetta a chiamare chi deve uscire in anticipo per andare in segreteria e compilare il modulo, è entrata in scena con un muso mortifero ed ha dichiarato apertamente il mio nome, seguito da: "....deve morire." "??!" ".....ah, no scusate, deve uscire." Si è corretta, ma il mio pallido volto è rimasto tale fino a sera.&lt;br /&gt;Basta allora, ho decisa, la faccio finita, una volta per tutte. Mi accoppo, e stavo già pensando ad un metodo infallibile: mi getterò dalla punta della torre eiffel con dei pattini ai piedi fino a schiantarmi a trecentosessanta chilometri orari contro una delle tante vecchiette di parigi. Lo so, non è originale, ma a me mi piace così, perchè è più meglio.&lt;br /&gt;A parte queste piccolezze, avevo pensato anche ai fiori da mettere sulla tomba. No, anzi,. non la voglio la tomba, voglio che mi seppelliscano tre metri sopra il cielo, sempre che ci arrivino, perchè la troverò un vero angelo! ciao alla Fra, pina e santa maria, tvb tvtttttb ukdb mdsssnduemkspmtkkavue, pstmfqc, icmaeuaaktk kmdn, shuaklt!&lt;br /&gt;addio a tutti! =)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-7335271164748215224?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/7335271164748215224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=7335271164748215224' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7335271164748215224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7335271164748215224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/facciamola-finita.html' title='Facciamola finita'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-1025955275501849042</id><published>2007-05-28T08:21:00.000-07:00</published><updated>2007-05-28T09:09:34.276-07:00</updated><title type='text'>Bruno (l'orso)</title><content type='html'>Come potete ben immaginare, a tutti, almeno una volta nella vita, capita di percorrere la A22 Modena-Brennero. Chi la percorre in macchina, chi in camper, chi in moto, chi in furgone, chi in camion, chi in biciletta, chi a piedi, chi in triciclo, chi in treno, chi in ginocchio, chi a piedi scalzi, chi in motoslitta, chi in slitta, chi in autobus, chi in autobus granturismo, chi in barca, chi in squad, chi a cavallo, chi in carrozza, chi di corsa, chi cammina piano piano, chi a nuoto ecc... ecc...&lt;br /&gt;Comunque mi concentro su di me che la percorro in macchina o in camper (solitamente).&lt;br /&gt;Stavo tranquillo, in corsia di sorpasso per superare una Yaris che procedeva a velocitàben più moderata della mia, andava tutto bene finchè, affiancata l'automobile volto la testa e scorgo il suo pilota.... Con orrore dipinto sul volto sbando leggermente, per fortuna il corso per piloti professionisti che ho fatto quando correvo al fianco di Ascari prese il controllo delle mie braccia e dei miei piedi recuperando l'assetto dell'automobile, decelerando e riposizionandomi dietro la Yaris.&lt;br /&gt;Non ci credevo.... non potevo crederci, quello che avevo visto doveva essere un'allucinazione frutto delle sostanze chimico-eccitanti contenute nell 33 Red-Bull che ho bevuto durante il viaggio...&lt;br /&gt;Quell'allucinazione era segno che avevo bisogno di un pit-stop all'autogrill, di una bella visita ai gabinetti, una sigaretta, un caffè, un po di schifezze dolci da mangiare per imbrattare l'auto, altra Red-Bull, Coca Cola e un menùcolazioneconpiadinabibitaecaffèacinqueeuroecinquanta.&lt;br /&gt;Decisomi riprendo la yaris e tento il sorpasso per arrivare all'autogrilli il prima possibile, affiancata l'auto non potevo guardare, una sbirciatina veloce,  tanto per essere sicuri fosse veramente un'allucinazione.&lt;br /&gt;Giro la testa... Mio dio, ancora allucinazioni.... al volante della yaris era aggrappato un orso, un orso bruno, di quelli grandi, ma non un'orso bruno come quelli del circo che vanno con il monociclo, era un orso di quelli grandi grandi che ringhiano e sbavano e che capisci subito che sono cattivi e quando ne vedi uno per la prima volta dici &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Cavoli quell'orso è proprio un orso bruno cattivo ma cattivo cattivo"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e se ne stava la, con le zampone brune curvo sul suo volante con gli occhi iettati di sanque e la bava che gli colava sul tappetino, diretto chissà dove sulla A22 Modena-Brennero.&lt;br /&gt;Strizzo gli occhi, volto la testa e mi concentro sulla strada... non poteva essere vero... un'orso bruno che guida sulla A22... Ma dai...&lt;br /&gt;Accendo la radio ma non ne fanno notizia su nessuna frequenza... Si si, è proprio un'allucinazione.&lt;br /&gt;Comunque, finisco il sorpasso e cerco di non pensarci più di tanto mentre scendo dall'auto e mi dirigo all'entrata dell'autogrill. Appena dentro prendo tutto l'occorrente, mi dirigo alla cassa, pago, esco, carico la macchina e mi accendo una sigaretta, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Finalmente un po di relax, orsi piloti non esistono e io sto tranquillio tranquillo e non ci penso più, anzi sabato sera la racconto a tutti, chissa che ridere"&lt;/span&gt; sono li che aspiro una boccata di nicotina e mi sento battere un colpetto su una spalla "Grroowww Scusigrrr Signorrrrre avrebbe grrrooww da accenderegrrrr?"&lt;br /&gt;La mia sigaretta inizia a tremare...&lt;br /&gt;mi volto piano piano e il fetido alito dell'orso mi investe e mi riscalda....&lt;br /&gt;infilo una mano in tasca, estraggo l'accendino che sprigiona una tremolante fiammella...&lt;br /&gt;con una danza spasmodica la fiammella si dirige lentamente vicino allla sigaretta dell'orso bruno che aspira lentamente fino ad avere una bella brace rossa come il fuoco, rossa come i suoi occhi...&lt;br /&gt;Io resto li imbambolato mentre l'orso bruno se ne va dicendomi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Grooww Bevarrrr meno grrrcaffè signore, non vedegrrrr com'è teso? grooww"&lt;/span&gt; mi fa un saluto con la mano e scompare nei gabinetti...&lt;br /&gt;Da allora non riesco più a dormire tranquillamente, un'ombra bruna infesta i miei sogni e non credo mi abbandonerà tanto presto, la A22 Modena-Brennero la percorro solamente se sono accompagnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Si vedeva subito con una sola occhiata che era un'orso bruno cattivo cattivo, non come quelli del circo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-1025955275501849042?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/1025955275501849042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=1025955275501849042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1025955275501849042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/1025955275501849042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/bruno-lorso.html' title='Bruno (l&apos;orso)'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-3605950754274857909</id><published>2007-05-27T09:45:00.000-07:00</published><updated>2007-05-27T10:07:19.571-07:00</updated><title type='text'>Per qualche chip in più</title><content type='html'>In risposta al titolo postato da mio fratello.&lt;br /&gt;Finalmente posso scrivere qualcosino anche io su questo blog, e mi scuso per non averlo fatto prima. Purtroppo ho avuto un tragico incidente e proprio da questo partirò a parlare, perchè tutto gira intorno al windows.&lt;br /&gt;Stavo tentando di far partire il mio computer, e dopo una serie di ripetuti triple kick e mawari (tipici calci del karate) ho dovuto rassegnarmi all'idea che le maniere forti non servivano a nulla. Allora sono passato a quelle maligne. Coi computer bisogna parlarci, non sono mica uomini.&lt;br /&gt;L'ho intimato ad avviarsi minacciandolo di resettare il bios, ma mi negava con una serie infinita di0 e 1 sullo schermo (i quali ho notato formavano una mano alzante il dito medio) e degli strani suoni provenire dall'interno dell'oscuro catorcio.&lt;br /&gt;Ho persino chiamato uno specialista di computer, ma gli dato di volta il cervello dopo soli tre minuti, e abbiamo dovuto ricoverarlo per seri danni all'intelletto e vittima di offese strazianti. Avevo avvertito la mamma già dal principio: inutile chiamare specialisti del computer, per il semplice motivo che quello NON è un computer.&lt;br /&gt;Il catorcio sembrava guardarmi nel silenzio della camera con un sorriso malizioso, mentre pensavo a come disfarmi della sua pensante oppressione. Cosa chiedevo? Solamente di utilizzare il suo sistema operativo, usufruire di un Servizio. Finalmente balenò l'idea! Mi ricordai del film "Jack Lo Squartatore" e di come gli scienziati riuscissero a lobomizzare i pazienti appliccando in tre parti del cranio dei colpetti con un solido martellino ed uno scalpello seghettato. Squadrai ancora una volta il catorcio e mi calai con brutalità nel garage. Presi martello, scalpello e ritornai in camera quando improvvisamente il computer era acceso e sullo schermo compariva la scritta: "Windows XP, Nightmare Edition" con una fottuta faccina che sorrideva - mi ricordava tanto il pagliaccio raccontato nel romanzo IT di S.King -&lt;br /&gt;"Troppo tardi" Risposi, come se stessi consumando le ultime ore di vita con un umano in una crudele battaglia per l'uso del mouse. Rapidamente incisi lo scalpello nell'alimentatore della vittima che cominciava ad aprire programmi a caso sul desktop - tra cui l'iTunes con riproduzione su "Forgive me" di Bryan Adams. Niente da fare.&lt;br /&gt;Il martello scese con forza contro la mia nuova arma mentre il cielo alle mie spalle si squarciava e la pioggia iniziò a scendere a torrenti. Un tuono illuminò la stanza per un solo momento prima del fatal colpo, ma non veniva da fuori: Era un lampo di luce uscire dallo stesso alimentatore che stavo colpendo e con questo la sua irrefrenabile scossa di trecentossessantasette volts che mi asciugava il corpo e avvizziva le mie carni. Continuavo a smartellare, fino a quando lo vidi sconfitto.&lt;br /&gt;Difficile vedere sconfitto un computer, ma io SO quando giunge questo momento. Il sole ricomparve e io mi lasciai svenire con un conquistato sorriso fra le labbra. Mi portarono in pronto soccorso.&lt;br /&gt;Sul computer comparve la scritta: "per un mesetto andrà come vuoi tu".&lt;br /&gt;Ora sono ritornato dalla convalescenza e sembra che il pc sia a posto, mio padre ha dichiarato di aver semplicemente cambiato l'alimentatore. Certo, pensai io in quel momento, non avrebbe alcun interesse ad uccidere te.&lt;br /&gt;Sto scrivendo in questo blog la testimonianza che qualcosa di vivo in questa stanza c'è, oltre a me,...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, il gatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-3605950754274857909?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/3605950754274857909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=3605950754274857909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3605950754274857909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/3605950754274857909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/per-qualche-chip-in-pi.html' title='Per qualche chip in più'/><author><name>WildChild</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12709117496846149514</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-4008195585374688644</id><published>2007-05-26T07:22:00.000-07:00</published><updated>2007-05-27T11:25:02.909-07:00</updated><title type='text'>Nemmeno fossi Nostradamus</title><content type='html'>Già prevedo le mie prossime 5 ore, appena lei chiama tutti noi partiamo e ci ritroveremo attaccati al suo campanello come dei coniglimannari schizzando bava tutto intorno e ringhiando come degli idrofobi per spaventarci l'un con l'altro e riuscire ad entrare per primi.&lt;br /&gt;Ecco, messaggio arrivato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Partita, Scusate il ritardo..." &lt;/span&gt;In un turbinio di onde elettromagnetiche che vanno svanendo, fumi di scarico e polverisottili, capelli unti e calzini sporchi. Mi infilo un paio di calzoni, dei calzini, e una maglietta (Presumibilmente puliti).&lt;br /&gt;Tiro la statuina di Pollon che ho sul comodino e il letto scompare lasciando spazio ad una piccola navetta uovo, mi ci infilo dentro che mi pare di essere il pilota di Goldrake che si prepara per una missione.&lt;br /&gt;In un batter d'occhio la navetta uovo sfreccia e un tunnel buio sfiorando la velocità della luce fino a portarmi nel mio nascondiglio segreto.&lt;br /&gt;Ed eccomi seduto nella mia auto, accendo i motori e viaaaaaaaaaaaa.&lt;br /&gt;Pronto per andare a prendere Ale (Alessandro: uno dei coniglimannari. nda) salgo la rampa del cortile e, con immenso stupore, mi ritrovo senza benzina... ma porc@#*@@°*# e vabbè capita... Scendo dall'auto e la spingo dal benzinaio, per strada mi addormento 3 o 4 volte... Comunque arrio e il benzinaio non c'è...Al suo posto c'è un signore con una tunica blu e una barba bianca che mi guarda co sguardo severo e mi fa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"lei è rimasto senza benzina"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e io tutto ansimante&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"E grazie al ca##@... Non ci vuole mica un geino... Ma chi ti credi di essere? Nostradamus?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Si"&lt;/span&gt; mi risponde secco e stizzito il veggente&lt;br /&gt;Rimango un'attimo sbigottito pensando se prenderlo sul serio o no... Decido di no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine la benzina non me la diede, a causa della mia sconsiderata maleducazione, in compenso so esattamante quando morirò, se avro o no dei figli, quanti ne avrò, come moriranno e quanti figli avranno a loro volta e via dicendo, mi ha detto anche quando sarà la fine del mondo.&lt;br /&gt;e io ve lo dico così vi organizzate nel migliore dei modi: il mondo finirà entro le prossime 5 ore ma io non la vedrò, perchè come mi disse nostradamus con una mazza in mano ancora gocciolante della mia materia cerebrale mista a grumi di sangue e saliva:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sei proprio un gran maleducato... Io non sopporto i maleducati!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era meglio se questo post lo iniziavo così:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Già prevedo i miei prossimi 30 minuti...."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Azz...  sono già in ritardo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-4008195585374688644?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/4008195585374688644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=4008195585374688644' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/4008195585374688644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/4008195585374688644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/nemmeno-fossi-nostradamus.html' title='Nemmeno fossi Nostradamus'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5106121120392980595</id><published>2007-05-26T03:41:00.000-07:00</published><updated>2007-05-26T05:14:05.880-07:00</updated><title type='text'>Per un pugno di chip.</title><content type='html'>Non so bene come iniziare a parlarvene... è davvero drammatico quanto sto per raccontarvi. Non quanto l'Amleto, ma fa il suo effetto.&lt;br /&gt;Mi resi conto dell'imminente tragedia solo quando piombai sorridente in camera mia, in tempo per vedere mio fratello alle prese con riti vodoo contro quell'entità pensante e malvagia denominata dai più come "pc". Gli chiesi: "Cosa succede, non funziona?", al che lui mi rispose: "Tranquillo, sono solo tre ore che provo ad accenderlo."&lt;br /&gt;I suoi occhi infuocati mi intimarono ad arretrare e zittirmi, ed io, soprattutto dopo aver visto il pentacolo disegnato sul pavimento di fronte alla scrivania, obbedii. Un pò come John Constantine alla presa con i suoi demoni, il fratellino informatico tentò di esorcizzare quell'arcigno cumulo di chip, invocando il potere sublime del "pomo rosicchiato". Lo spirito di un Macintosh scese così fra noi due comuni mortali, frapponendosi come emissario divino tra noi e la "bestia". Tentò di prevalere sul posseduto, cercando di liberarlo dai virus e dai spyware, ma ben presto mi resi conto che era un'impresa che andava al di là delle sue capacità.&lt;br /&gt;Lo spirito, esausto, si voltò verso quell'assatanato ed esasperato di mio fratello, e gli disse: "Figliolo, sei un povero sfigato! Comprati un Mac e torna a vivere!"&lt;br /&gt;Dettò ciò si congedò, svanendo nel crescendo delle mie sganasciate.&lt;br /&gt;Ma il problema non era risolto. I due secolari rivali, la maligna macchina pensante contro il piccolo uomo stanco di soffrire, erano ancora vivi e vegeti, pronti a darsi battaglia per qualche altro eone.&lt;br /&gt;All'improvviso, l'inaspettata reazione dell'uomo sconfitto.&lt;br /&gt;Gonfiandosi il petto, riempì la stanza delle sue urla cavernose, piene d'odio. Prese con entrambe le mani la macchina e aprì la finestra. Il demoniaco artefatto umano iniziò a lanciare disperatamente i suoi messaggi telepatici, cercando di indurci a risparmiarlo. Ma su di me le sue trame psichiche non ebbero effetto: sono solo un drugo cavernicolo con la mente piena di cose vecchie ed ammuffite, anti-tecnologiche ed anti-progresso. Non compresi la sua lingua e lui non poté far nulla per adescarmi. Per mio fratello, l'odio era troppo grande e la benedizione dello spirito Mac ancora attiva perché i suoi richiami ipnotici potessero fare effetto.&lt;br /&gt;Un sibilo di agonia accompagnò il missile ferruginoso fuori da camera nostra.&lt;br /&gt;Era fatta?&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Il lamento strozzato di una nonnina che passeggiava lì in quel momento testimoniò che la macchina aveva commesso un'altra cattiveria prima di impattare a terra e morire. Un sonoro &lt;span style="font-style:italic;"&gt;crash&lt;/span&gt; con un camion ci fece capire che probabilmente per il pc era finita... e forse anche per la nonnina.&lt;br /&gt;Qualche minuto dopo la sirena di un'ambulanza ci mise il timore che qualcuno tentasse di salvare il pc, ma infine ci rendemmo conto che era venuta per la vecchina. Ma un infermiere, sgomento più per la fine orribile del pc che per il trauma cranico della vecchina, mancò di chiudere bene gli sportelli dell'ambulanza, cosicché alla prima curva la barrella con la nonnina sfrecciò fuori imboccando la statale e incagliandosi al camion di poco prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I familiari del pc hanno acconsentito alla donazione dei pezzi di ricambio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I funerali del pc si terranno il giorno 32/02/2012. I familiari del pc sentitamente ringraziano della partecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio fratello è stato rinchiuso in una casa di cura, ed ogni giorno gli servono mele per pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor oggi non si hanno notizie della vecchia, ma le indagini di Chi l'ha Visto? fanno supporre si trovi in Patagonia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5106121120392980595?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5106121120392980595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5106121120392980595' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5106121120392980595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5106121120392980595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/non-so-bene-come-iniziare-parlarvene.html' title='Per un pugno di chip.'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-2608099395286400621</id><published>2007-05-25T06:55:00.000-07:00</published><updated>2007-05-25T08:07:08.946-07:00</updated><title type='text'>Giornata noiosa oggi, noiosa e silenziosa...</title><content type='html'>Giornata noiosa oggi, noiosa e silenziosa...&lt;br /&gt;non fosse per quegli uccellini che fischiettano sulle piante tutti gioiosi e saltellanti...&lt;br /&gt;non fosse per il ronzio del pc e per lo stereo di mio fratello...&lt;br /&gt;Giornata noiosa oggi...&lt;br /&gt;non fosse che questa mattina mi sono svegliato dopo mezzogiorno che avevo tutto il letto bagnato...&lt;br /&gt;cavoli, il pannolone non lo porto più da un bel po ed ero sicuro di riuscire a controllare tutto "l'impianto idraulico" anche durante la notte...&lt;br /&gt;Scendo dal letto e scopro che il mio "impianto idraulico" lo controllo benissimo è quello della casa che è incontrollabile. Due metri d'acqua separano il pavimento dal letto su cui sono seduto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Strano che i fratelli e i genitori non si siano accorti di nulla" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Formulato questo pensiero sento gridare dal salotto:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"VIRARE DUE GRADI... MUOVERSI CIURMAGLIA!! ISSARE IL PAPPAFICO, AVANTI A TRIBORDO!"&lt;/span&gt; e in tono più sommesso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Nostromo mi dia il cannocchiale" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi getto nelle fredde acque della mia camera che neanche fosse il polo nord... e l'acqua era pure salata.&lt;br /&gt;Nuoto tremando verso il salotto e l'acqua si fa sempre più tiepida, per poco non affogo vedendo la scena che si parava davanti ai miei occhi:&lt;br /&gt;Mio padre, persona saggia e generalmente tranquilla, si trova in piedi su di una vasca da bagno (la nostra vasca da bagno) con una benda nell'occhio e un pappagallo-peluce sulla spalla. Mio fratello di fianco a lui è vestito tutto di blu con la giacca a doppia fila di bottoni dorati, un cappellino blu con la visiera corta e gli porge un cannocchiale (non fosse che è il tubo in cartone dello scottex). Seduto su quella imbarcazione l'altro fratello, il più piccolo, vestito di stracci, voga come un forsennato con due remi improvvisati (con delle sedie...).&lt;br /&gt;Il PadrecapitanoimprovvisatoJacksparrow scruta l'orizzonte con il suo cannocchiale, tutto curvo sulla schiena per non cozzare la testa contro il soffitto, si ferma, mi ha visto... fa finta di mettere a fuoco le lenti del cannocchiale dopodichè urla al nostromo:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"UOMO IN MARE! GETTATE UNA CIMA"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e il Fratellonostromo tappandosi le orecchie&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sissignoresignorcapitano"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e mi lancia li filo elettrico dell'abat-jour, io mi ci aggrappo saldamente e mi tirano su...&lt;br /&gt;il Fratellorematoreagitatissimo si rimette a vogare e schizzare acqua da tutte leparti finchè non riusciamo ad uscire dalla finestra della cucina.&lt;br /&gt;Stiamo ancora navigando per il mondo sommerso sulla nostra fidata e improvvisata barcavascadabagno, sono rimasto un po stupito quando ho chisto qualcosa da mangiare e il PadrecapitanoimprovvisatoJacksparrow mi dice di scendere sottocoperta che mamma sta preparando il pranzo.&lt;br /&gt;ma da quando c'è una sottocoperta in una vasca da bagno?&lt;br /&gt;beh, vi dico che c'è, si apre una piccola botola sotto i vostri piedi e "tac" vedi tua mamma che fa da mangiare e ti sorride...&lt;br /&gt;Eh si...&lt;br /&gt;Giornata noiosa oggi, noiosa e silenziosa...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-2608099395286400621?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/2608099395286400621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=2608099395286400621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2608099395286400621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/2608099395286400621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/giornata-noiosa-oggi-noiosa-e.html' title='Giornata noiosa oggi, noiosa e silenziosa...'/><author><name>The-Guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-7192510002197987154</id><published>2007-05-22T09:48:00.000-07:00</published><updated>2007-05-22T09:55:41.782-07:00</updated><title type='text'>Antani e la Supercazzola (anche un'omaggio ad Amici Miei)</title><content type='html'>Come molti di voi ben sapranno c'è una regola, scolpita su di una roccia nascosta sul fondo di qualche oceano. La regola è questa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"quando ti serve qualcosa, e finalmente ti decidi a cercarla, non la troverai MAI"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Questa cosa mi è venuta in mente proprio perchè ha un pò a che fare con quello che mi è accaduto oggi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque: dovete sapere che io sto tenendo i soldi in un portafoglio logoro, pieno di buchi e tutto strappato che utilizzo già da svariati anni.&lt;br /&gt;Ho fatto alcune ricerche in merito a questo portafoglio e ne ho trovato delle tracce del suo utilizzo che partono dal tardo neolitico fino all'era del bronzo, qui si perdono un po di date e la traccia sparisce ma ricompare negli anni in cui Artù inventò la tavola rotonda e su un documento ufficiale delle SS sembra che Hitler lo utilizzasse mentre mandava i suoi scagnozzi in giro per il mondo in cerca del Graal.&lt;br /&gt;Ma questo ha poco a che fare con la mia avventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque oggi mi ero deciso di cambiarlo e quindi decido di andare a vedere se c'era ancora quel taqquino di pelle nera (che carino che era) che avevo visto in un negozietto qualche tempo fa.&lt;br /&gt;Arrivo di fronte al negozio e mentre cerco di combattere contro quella creatura infida e malvagia che ho sentito chiamare anche con il nome di porta....&lt;br /&gt;Un vecchietto che sapeva di vecchio mi indica una targhetta: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CHIUSO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e mi dice sorridendo:&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Giovanotto, mi sembri antani... neanche con la supercazzola riusciresti ad aprirla quellla porta chiusa che non è aperta..."&lt;/span&gt; e mi sorride appollaiato sul suo bastone bitorzoluto...&lt;br /&gt;Sentendo queste parole mi guardo intorno con fare sospettoso (ed esageratamente terrorizzato) e non scorgo anima viva o morta (tranne quella palla di fieno che attraversa il piazzale)... che fare?&lt;br /&gt;Sono addirittura arrivato a pensare che quel cosino li tutto raggrinzito, che puzza di vecchio avesse appena pronunciato le parole magiche per lanciare l'incantesimo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Confusione&lt;/span&gt; sul sottoscritto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, c'è riuscito perfettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. non ricordo perfettamente quello che disse mio cugino quando trovò se stesso, in tibet, qualche anno fa, ma suonava più o meno come quello che ho detto io quando mi sono ritrovato di punto in bianco davanti alla porta di casa poco fa, ed era:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ma che c***o ci faccio qui?"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-7192510002197987154?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/7192510002197987154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=7192510002197987154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7192510002197987154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/7192510002197987154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/antani-e-la-supercazzola-anche.html' title='Antani e la Supercazzola (anche un&apos;omaggio ad Amici Miei)'/><author><name>the-guardian</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6001983706140735796.post-5239336521423719568</id><published>2007-05-20T05:27:00.000-07:00</published><updated>2007-05-20T05:56:46.055-07:00</updated><title type='text'>In un'assolata notte invernale...</title><content type='html'>Per ogni cosa, bisogna partire dall'inizio. Ecco, Adamo ed Eva si sentiranno nuovamente presi in causa, ma che stiano pure tranquilli, non ho intenzione di partire da quell'inizio.&lt;br /&gt;Accadde proprio in una assolata (?) notte invernale, mentre approdavamo al nostro pub di fiducia con lo stomaco ancora in preda alle torture della pizza appena digerita, di avere un'idea geniale, ma così geniale che ad un certo punto un tipetto sospetto con tanto di pantofole con le punte attorcigliate ci chiese di fare per lui tre cose assolutamente irrealizzabili. Lo congedammo garbatamente buttandolo in mezzo ad una tempesta di sberle, ma tutto ciò ovviamente ci distrasse, facendoci perdere di vista l'idea geniale avuta grazie al contributo dello stomaco, che nel frattempo aveva preso a pensare autonomamente. Restii ad abbandonare così tale idea, rimanemmo in concentrazione per ben trenta sofferti secondi imponendoci di sfruttare al massimo i nostri miserevoli neuroni, nella speranza che almeno loro potessero fare qualcosa.&lt;br /&gt;Alla fine, grazie soprattutto al contributo di una birra (anzi, della generosa cameriera che ce la portò, agghindata in perfetto stile "Ocktober Fest") riuscimmo a ricordarci la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;supercalifragilistichespiralidosissima&lt;/span&gt; idea partorita tra le acidità dei nostri stomaci pensanti. Indovinate cos'era: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Creare questo blog!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ecco, al sentire l'arrivo di tale cataclisma a Dio venne un infarto. Tutt'oggi non sa decidersi se fermare la guerra in Iraq o le nostre menti farneticanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6001983706140735796-5239336521423719568?l=storiefolli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiefolli.blogspot.com/feeds/5239336521423719568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6001983706140735796&amp;postID=5239336521423719568' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5239336521423719568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6001983706140735796/posts/default/5239336521423719568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiefolli.blogspot.com/2007/05/per-ogni-cosa-bisogna-partire.html' title='In un&apos;assolata notte invernale...'/><author><name>Dark Chest of Wonders</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
